No al depuratore fermo a Camporeale, Ariano Irpino

Il depuratore dell’area PIP di Camporeale ad Ariano Irpino è fermo da mesi. Un impianto strategico per la salute pubblica e l’ambiente, lasciato inattivo in un momento in cui la tutela del territorio dovrebbe essere una priorità assoluta. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: acque reflue non trattate che finiscono nei canali e nel fiume Miscano, con un impatto devastante sull’ecosistema locale e sulla qualità della vita dei cittadini. Le aziende dell’area industriale sono costrette a gestire autonomamente gli scarichi, con costi aggiuntivi e difficoltà operative. Le famiglie subiscono aumenti nei costi idrici, mentre gli agricoltori lanciano l’allarme: l’acqua marrone e maleodorante si infiltra nei terreni, minacciando colture e falde. La vocazione agricola dell’Irpinia rischia di essere compromessa. I lavori di manutenzione straordinaria, rallentati da furti e ritardi nell’approvvigionamento dei materiali, non possono giustificare l’inazione. Le attività produttive continuano a scaricare nell’impianto, aggravando l’inquinamento. È inaccettabile che un’infrastruttura pubblica così importante venga trascurata. Serve un piano di ripristino immediato, una gestione trasparente delle risorse e controlli severi da parte delle autorità competenti. Non si può più aspettare. La salute, l’ambiente e l’economia locale meritano rispetto e responsabilità.

Marika Remondelli