Ariano, l’orgoglio di una comunità che sa accogliere

“Male a chi serve popolo”, così inizia un comunicato del sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza. Un’espressione forte, antica, che racchiude il peso e la responsabilità di chi si mette al servizio della collettività. Comprensibile, e doverosa, soprattutto quando il compito è quello di garantire ordine, sicurezza e accoglienza in occasione di eventi che coinvolgono migliaia di persone. Tuttavia, ci sono momenti in cui quel “male” rischia di ricadere ingiustamente su chi, con dedizione e spirito di servizio, lavora instancabilmente per il bene comune. È il caso di Ariano Irpino, dove la macchina organizzativa ha dimostrato efficienza, professionalità e cuore. Senza alcun intoppo, la città ha accolto migliaia di persone provenienti da tutta Italia, offrendo un’esperienza impeccabile sotto ogni punto di vista. E se è vero che critiche e opinioni fanno parte del gioco democratico, è altrettanto vero che la gratitudine non dovrebbe mai passare in secondo piano. Un ringraziamento sentito va agli amministratori coinvolti, all’ufficio tecnico, ai dipendenti comunali, alla protezione civile comunale, alle forze dell’ordine, all’AMU per il servizio puntuale, ai tecnici, alle ditte coinvolte, alla sicurezza e a tutte le associazioni che hanno reso possibile lo svolgimento della serata. Ognuno ha contribuito con competenza e passione, dimostrando che Ariano non è solo una città, ma una comunità viva, solidale e capace.
In un tempo in cui la gratitudine sembra essere diventata una virtù dimenticata, è giusto fermarsi e riconoscere il valore di chi lavora dietro le quinte. Perché servire il popolo non è solo un dovere: è un atto d’amore. In un contesto così delicato e complesso, il sindaco Enrico Franza ha dimostrato fermezza, visione e senso del dovere. La sua espressione “Male a chi serve popolo” non è solo un monito, ma una dichiarazione di consapevolezza: servire la comunità è un compito che espone, che mette alla prova, che richiede coraggio. Franza, con la sua guida, ha saputo incarnare questo spirito, affrontando le sfide con sobrietà e determinazione. La sua presenza non è stata solo istituzionale, ma profondamente umana. Ha saputo valorizzare il lavoro di squadra, riconoscere pubblicamente l’impegno dei tanti che hanno reso possibile un evento di tale portata, e soprattutto ha saputo difendere con dignità il valore del servizio pubblico. In tempi in cui la politica spesso si piega al consenso facile, Franza ha scelto la via più difficile: quella della responsabilità. Un sindaco che non si nasconde dietro le polemiche, ma che le affronta con lucidità e rispetto. Ariano può dirsi fortunata.

Marika Remondelli