Venticano: Il ritorno di Francesco Quaranta: l’artista che non ha dimenticato
Ci sono telefonate che non si dimenticano. Alcune arrivano come un lampo nel sereno, altre come un abbraccio dal passato. Quella ricevuta oggi dalla Fondazione Rachelina Ambrosini appartiene alla seconda categoria. A chiamare è stato Francesco Quaranta, artista affermato a livello nazionale, che ha voluto condividere un messaggio di gratitudine profonda: “Mi avete cambiato la vita”. Tutto ebbe inizio il 3 dicembre 2011, quando Quaranta, allora diciassettenne liceale, fu premiato per un disegno realizzato nell’ambito del Concorso Scolastico promosso dalla Fondazione. Il suo lavoro gli valse il secondo posto a livello nazionale. La cerimonia si tenne a Venticano, in un contesto di grande prestigio: a premiarlo fu il giornalista Paolo Rumiz, alla presenza del Presidente del Senato e di don Dante Carraro, direttore dei Medici con l’Africa Cuamm. Quattordici anni dopo, quella premiazione non è stata dimenticata. Anzi, è diventata una pietra miliare nella biografia dell’artista. “Vorrei inserire il nome della Fondazione nelle mie note biografiche”, ha detto Quaranta, chiedendo l’autorizzazione con la stessa umiltà con cui, da ragazzo, aveva accettato il premio. La risposta della Fondazione è stata calorosa e piena di affetto: “Grazie Francesco, ci vedremo certamente ad una tua mostra” . La Fondazione Rachelina Ambrosini, con sede a Venticano, nasce per onorare la memoria della Venerabile Serva di Dio Rachelina Ambrosini, giovane studentessa scomparsa prematuramente nel 1941. Ispirata ai suoi valori di carità, fede e dedizione al prossimo, la Fondazione è attiva in progetti umanitari, educativi e sociali, sia in Italia che all’estero. Collabora con enti come Medici con l’Africa Cuamm e promuove iniziative a sostegno dei giovani, delle famiglie in difficoltà e delle comunità più fragili . Questa telefonata non è solo un gesto di riconoscenza. È la dimostrazione che l’investimento nella cultura e nei giovani genera frutti duraturi. È il segno che l’arte, quando viene accolta e valorizzata, può davvero cambiare il corso di una vita. E che il passato, se vissuto con gratitudine, può diventare il motore più potente del presente.
Marika Remondelli














































