Sindaci irpini e sanniti pronti al confronto con Alto Calore sull’aumento delle tariffe idriche
Si preannuncia una riunione ad alta tensione quella convocata oggi pomeriggio presso la sede dell’Alto Calore Servizi di Avellino. I sindaci dei comuni irpini e sanniti si ritroveranno per discutere del contestato aumento delle tariffe idriche, una misura che ha già sollevato un’ondata di proteste da parte delle amministrazioni locali e dei cittadini.
L’adeguamento tariffario, che prevede rincari fino al 30% in tre anni, è stato giustificato dall’ente come un obbligo normativo imposto dall’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), pena il blocco dei finanziamenti pubblici e il rischio di liquidazione della società . Tuttavia, molti amministratori locali contestano sia le modalità che le tempistiche con cui la decisione è stata comunicata, sottolineando come i disservizi idrici siano già una costante in diversi territori, soprattutto durante i mesi estivi .
Nel Sannio, il sindaco di Calvi, Armando Rocco, ha definito l’aumento “inaccettabile”, chiedendo una riduzione tariffaria per le famiglie e le attività commerciali più colpite dalla crisi idrica. Anche il Comune di Apice ha espresso una ferma contrarietà, parlando di “provocazione istituzionale” e di “gestione fallimentare del servizio”.
Dall’Irpinia, il dibattito si è acceso anche nei consigli comunali, come a Pietrastornina, dove la mozione della minoranza contro i rincari è stata bocciata dalla maggioranza, alimentando ulteriori polemiche sulla trasparenza e sull’efficacia della gestione idrica .
La Regione Campania, nel tentativo di contenere l’impatto sui cittadini, ha annunciato lo stanziamento di fondi straordinari per neutralizzare gli effetti dell’aumento tariffario per l’anno in corso . Ma per molti sindaci, questo non basta: serve una revisione profonda del modello di gestione e un piano concreto di investimenti per migliorare la rete e garantire un servizio efficiente.
La riunione odierna sarà dunque cruciale per capire se l’Alto Calore riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra sostenibilità economica e tutela dei cittadini. I sindaci sono pronti a far sentire la propria voce, chiedendo risposte chiare e impegni concreti.
Marika Remondelli
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