Il Sindaco Marcantonio Spera lancia un appello per salvare Alto Calore

Grottaminarda (AV) – In un momento di grande tensione per il futuro della gestione idrica in Irpinia e nel Sannio, il Sindaco di Grottaminarda e Consigliere Provinciale PD, Marcantonio Spera, prende la parola con un appello pubblico rivolto ai direttori delle testate giornalistiche, ai colleghi sindaci e ai rappresentanti del centro-sinistra regionale. Il tema è urgente e delicato: la crisi dell’Alto Calore Servizi e il paventato aumento delle tariffe idriche fino al 30%, proposto nel cuore dell’estate, mentre il territorio affronta una delle più gravi emergenze idriche della sua storia.

Una decisione rinviata, ma non risolta

La proposta di aumento, che avrebbe colpito migliaia di cittadini irpini e sanniti, è stata temporaneamente rinviata grazie all’intervento della Regione Campania. Tuttavia, il rischio resta concreto. Spera denuncia una gestione politicizzata e populista del dibattito, con assemblee convocate in fretta, informative incomplete e tentativi di strumentalizzazione partitica.

“Nemmeno fossimo negli anni di piombo,” afferma il Sindaco Marcantonio Spera, riferendosi al clima teso e alle pressioni subite da molti sindaci durante le recenti assemblee. “Qualcuno si diverte ad agganciare i propri conti politici alle teste di tanti amministratori, chiamati a disquisire con la DIGOS e i Carabinieri sulla porta.”

Spera sottolinea come l’informativa presentata dal presidente dell’Alto Calore, Avv. Antonello Lenzi, non fosse soggetta a votazione, ma solo a discussione: “Mi chiedo cosa si sarebbe dovuto votare. L’informativa ai soci non ha voto, e una mozione fuori dal perimetro o contraria all’unico ordine del giorno non poteva essere votata,” dichiara Marcantonio Spera.

No agli aumenti, sì alla trasparenza

Il Sindaco ha votato contro gli aumenti, chiedendo chiarezza, controllo delle procedure e un piano serio di risanamento. “Io, Marcantonio Spera, ho votato contro gli aumenti e l’ho spiegato ben due volte, perché volevo chiarezza e spiegazione, impegni, controllo di procedure e percorsi, in considerazione dei sacrifici dei cittadini,” afferma. “Serve un cronoprogramma, investimenti sulle reti, recupero crediti e rispetto dei parametri ARERA.”

Pur riconoscendo il coraggio del presidente Lenzi nell’accettare l’incarico, Spera denuncia il tentativo di politicizzazione da parte di altri attori: “La buona fede del Presidente Antonello Lenzi, disponibile seppur con ritardo ad informare meglio i sindaci disinformati, è stata minata da un Presidente irpino-sannita che, in cerca di visibilità e di guerra al PD, ha provato a politicizzare un incontro che doveva servire ad altro,” dichiara Marcantonio Spera.

La proposta: un tavolo del campo largo

Spera lancia una proposta concreta: attivare immediatamente un tavolo politico del “campo largo” in provincia di Avellino, coinvolgendo sindaci, consiglieri regionali e esperti, per garantire una gestione dell’acqua pubblica o a maggioranza pubblica, evitando derive privatistiche.

“Non possiamo lasciare agli eventi della sorte una tale decisione, mettendo noi sindaci e amministratori pubblici alla gogna mediatica,” afferma Marcantonio Spera. “Acqua per tutti e in mano a tutti.”

Il Sindaco invita espressamente Beniamino Palmieri, Nello Pizza, Pasquale Giuditta, Sabino Carpentieri, Giancarlo Giordano, Roberto Montefusco, Vincenzo Ciampi, Maurizio Petrarca ed Enzo Alaia a unirsi all’appello, e chiede al segretario provinciale del PD di non attendere oltre: “Se la fase congressuale del maggior partito della coalizione è ancora di là da venire, l’urgenza di un confronto politico, invece, è ineludibile,” dichiara Marcantonio Spera.

Un appello alla responsabilità

Il messaggio si chiude con un invito accorato alla classe dirigente del centro-sinistra: “Assistere all’agonia dell’Alto Calore, aspettare le strategie dei grandi gruppi privati, finanche rimettersi alle decisioni di un tribunale, senza ascoltare il grido di allarme dei consumatori-elettori-cittadini usati solo come massa di manovra, mette la classe politica in una condizione di minorità,” afferma Marcantonio Spera. “Balbettare soluzioni non è da chi ha assunto responsabilità con gli elettori.”

Spera chiede che la voce dei cittadini, dei sindaci e degli amministratori venga ascoltata, e che si agisca subito per salvare Alto Calore da un destino che sembra scritto, ma che può ancora essere cambiato. “Fiducioso su tutto, ringrazio chi vorrà unirsi a questo appello, migliorarlo e renderlo operativo, garantendo la massima partecipazione attiva da parte di tutte le componenti sensibili al tema,” conclude Marcantonio Spera.

Marika Remondelli leggi articolo http://wwwtgnewstv.it