Avellino; 27/08/25 – LAURO – Un gesto di profonda inciviltà ha colpito questa mattina la comunità di Lauro. Ignoti malfattori hanno sottratto la targa commemorativa dedicata a Nunzio Scibelli, il giovane di 26 anni ucciso dalla camorra il 17 luglio 1991, vittima innocente di un agguato destinato a un’altra persona.

Il sindaco: “Gesto ignobile, un’offesa alla memoria”. La comunità sdegnata dall’atto vile compiuto da ignoti. La scoperta del furto, avvenuta in prima mattinata, ha immediatamente provocato un’ondata di sdegno e indignazione in tutto il paese. La targa, simbolo di memoria civile e di condanna della violenza mafiosa, era un monito permanente contro l’illegalità e un luogo dove la comunità onorava il sacrificio di un giovane la cui vita fu spezzata senza motivo.

A commentare l’accaduto è stato il Primo Cittadino, che ha definito il furto “un gesto ignobile che dimostra tutta la pochezza di chi l’ha compiuto. Le sue parole racchiudono il sentimento di un’intera collettività: È un furto vergognoso, una grave offesa alla memoria del giovane Nunzio. Esprimo la mia netta condanna nei confronti di questo atto ignobile. In un momento come questo, il nostro sentimento va ai familiari di Nunzio Scibelli, a cui rivolgiamo un ideale e solidale abbraccio.

L’episodio, per quanto vile, non sembra intaccare la memoria collettiva. Anzi, ha rinvigorito il ricordo di Nunzio nella coscienza dei cittadini. Quella targa non era solo un pezzo di metallo, ma la rappresentazione tangibile di un impegno preso con la storia per non dimenticare.

La risposta della comunità è stata unanime: Nunzio Scibelli è vivo più che mai nei cuori e nelle coscienze di ognuno. La sua memoria rimane per sempre viva, al di là di qualsiasi oltraggio. Le forze dell’ordine sono già al lavoro per individuare i responsabili di un atto che non è solo un reato, ma una ferita inferta all’intera comunità, che ora si stringe ancor di più attorno alla famiglia Scibelli e ai valori di giustizia e legalità che il giovane Nunzio rappresenta.