Dopo giorni di tensione e trattative serrate, nella notte è giunta la conferma: a Sharm el-Sheikh, in Egitto, è stato raggiunto un accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. La firma ufficiale è attesa per oggi alle ore 12 locali (11 in Italia), in presenza dei mediatori egiziani e di rappresentanti internazionali.
Fonti palestinesi, citate dal quotidiano al-Mayadeen, affiliato a Hezbollah, hanno riferito che il movimento Hamas ha accettato i termini dell’intesa. Anche funzionari israeliani hanno confermato il raggiungimento dell’accordo, che mira a porre fine alle ostilità nella Striscia di Gaza e ad avviare un percorso di stabilizzazione.
Il vertice di Sharm el-Sheikh ha visto la partecipazione di leader regionali e internazionali, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, che ha ribadito la necessità di una soluzione diplomatica multilaterale. In questo contesto, ha preso forma anche un piano di pace promosso dal presidente statunitense Donald Trump, che ha commentato l’intesa con un post sui social: «Sono molto soddisfatto. La pace è più vicina».
L’accordo prevede il rilascio di ostaggi, la sospensione delle operazioni militari e l’apertura di corridoi umanitari. Resta alta l’attenzione sulla tenuta della tregua e sull’effettiva implementazione degli impegni assunti dalle parti.
L’Egitto, ancora una volta, si conferma crocevia diplomatico e ponte tra le istanze regionali e le pressioni internazionali. La comunità internazionale guarda ora con speranza a un cessate il fuoco che possa trasformarsi in dialogo duraturo e prospettiva di pace.