Entra in vigore il nuovo Conto Termico 3.0, occasione importante per le Pubbliche Amministrazioni italiane specie per i comuni con meno di 15.000 abitanti, per riqualificazione energetica e decarbonizzazione del settore civile.
Energinova Srl, un’impresa campana specializzata in progettazione e installazione di impianti tecnologici, sottolinea come il Conto Termico 3.0 Introduce semplificazioni, amplia i beneficiari e aggiorna gli interventi ammissibili per tener conto dell’evoluzione tecnologica, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione.
Un incentivo che può arrivare fino al 100% delle spese ammissibili.
Agli incentivi massima del 65% delle spese, l’incentivo è innalzato al 100% delle spese ammissibili, per i comuni più piccoli, un’opportunità unica per efficientare il patrimonio immobiliare a costo zero.
Le Pubbliche Amministrazioni possono accedere agli incentivi per due macro-categorie: l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. da rimarcare, soprattutto, gli interventi congiunti. Ad esempio, l’installazione di impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo o colonnine di ricarica per veicoli elettrici a condizione che avvenga contestualmente alla sostituzione dell’impianto termico esistente con pompe di calore elettriche. Sono ammesse anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e la coibentazione degli edifici.
Energinova Srl, qualificata come Energy Service Company (ESCO), può seguire i passaggi chiave per i Comuni ad accedere all’incentivo. L’Ing. Angelo Cogliano, esperto nella gestione dell’energia e CEO di Energinova Srl, spiega che l’accesso agli incentivi è gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite il Portaltermico e avviene tramite due modalità alternative:
  • Accesso Diretto: La richiesta è presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento
  • Prenotazione: Questa modalità è quella che preferiamo per i grandi progetti, in quanto consente di riservare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori. Richiede la presentazione di una scheda-domanda a preventivo che può basarsi su una diagnosi energetica, un contratto ESCO, o un atto amministrativo che attesti l’avvenuta assegnazione dei lavori.
Il Conto Termico 3.0 con il 100% a fondo perduto è una finestra temporale che non resterà aperta per sempre, riqualificare il patrimonio pubblico oggi significa lasciare ai cittadini di domani comuni più ricchi, più moderni e più sostenibili