Sturno, Medaglia d’Onore in memoria di Vincenzo Antonio Pascucci: alla cerimonia il sindaco Vito Di Leo, la nipote Lylian Maria Di Leo e l’ANMI di Avellino

STURNO – Un importante riconoscimento in memoria di Vincenzo Antonio Pascucci, militare marinaio e internato militare italiano durante la Seconda guerra mondiale, deportato nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943.

Con decreto del Presidente della Repubblica, è stata infatti conferita in sua memoria la Medaglia d’Onore, onorificenza destinata ai cittadini italiani – militari e civili – che subirono la deportazione e la prigionia nei campi di concentramento nazisti.

La cerimonia ufficiale di consegna si svolgerà presso la Prefettura di Avellino il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, alla presenza delle autorità civili e militari.

All’evento interverranno il sindaco di Sturno, Vito Di Leo, e la nipote di Vincenzo Pascucci, Lylian Maria Di Leo, già assessore al Comune di Sturno, che rappresenterà la famiglia nel momento commemorativo dedicato al congiunto. Sarà inoltre presente una delegazione dell’A.N.M.I. di Avellino – Associazione Nazionale Marinai d’Italia, a testimonianza del legame con la Marina Militare e del valore storico della vicenda.

Nato a Sturno il 21 agosto 1922, Vincenzo Antonio Pascucci prestò servizio come sergente nella Marina Militare. Fu catturato il 9 settembre 1943 sul fronte greco, a Navarino, e successivamente internato nei campi di prigionia Stalag XX A e Stalag VIII A. Rientrò in Italia solo il 15 ottobre 1945, al termine di una lunga e dolorosa prigionia.

La sua storia è simbolo della tragedia vissuta da migliaia di Internati Militari Italiani (IMI), che rifiutarono di aderire al nazifascismo pagando un prezzo altissimo in termini di sofferenza e privazioni.

Il riconoscimento dello Stato si aggiunge a un altro importante onore ricevuto in vita: nel 2005 Vincenzo Antonio Pascucci fu insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica, per il suo esempio di dignità, coraggio e fedeltà ai valori democratici.

«È un momento di grande valore civile e storico per tutta la comunità di Sturno – fanno sapere dal Comune –. Ricordare queste vicende significa educare le nuove generazioni alla memoria, alla pace e al rispetto dei diritti umani».

La cerimonia del 27 gennaio rappresenterà dunque non solo un tributo personale, ma anche un’occasione collettiva per riflettere sulle ferite della guerra e sull’importanza di non dimenticare.