Teora, grande successo per il Carnevale Teorese “Lì Squacqualacchiun”: tradizione, riti ancestrali e identità popolare
Si è svolta tra sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio l’edizione 2026 del Carnevale Teorese “Lì Squacqualacchiun”, una delle manifestazioni folkloriche più identitarie e partecipate dell’intero territorio irpino. Un evento che ha trasformato Teora in un grande teatro popolare, confermandosi non solo come festa carnevalesca, ma come rito comunitario di profondo valore culturale e simbolico.
Fin dal pomeriggio di sabato 31 gennaio, a partire dalle ore 16:00, il centro storico del borgo ha accolto visitatori e appassionati con l’apertura degli stand e le sfilate di maschere antropologiche, autentiche espressioni di ritualità arcaiche del Sud Italia. Protagonisti della prima giornata sono stati i Mamuthones e Issohadores di Mamoiada (Sardegna), tra i simboli più potenti della tradizione rituale mediterranea, affiancati da O’Ntreccio Banzanese di Banzano e Montoro (AV), dal Carnevale Tradizionale Aquarese di Aquara (SA) e dai Tarantellati di Volturara (AV).
In serata, dopo il momento dedicato al ringraziamento delle maschere partecipanti, il Carnevale è proseguito con la musica dal vivo, grazie ai concerti de I Valcalore e Ascaria, che hanno accompagnato il pubblico verso uno dei momenti più attesi e carichi di significato dell’intera manifestazione: il Volo dello Squacqualacchiun infuocato. Un rito fortemente simbolico, legato al fuoco come elemento di purificazione e rinnovamento, seguito dal DJ set di Marco Guarino, che ha unito tradizione e contemporaneità fino a tarda sera.
Elemento centrale dell’esperienza carnevalesca è stata anche la tradizione enogastronomica locale, con la Tomacella, piatto tipico teorese, protagonista indiscussa degli stand. Un sapore identitario che ha accompagnato l’intero percorso festivo, rafforzando il legame tra cultura, territorio e convivialità.
Le celebrazioni sono proseguite domenica 1° febbraio, con una seconda giornata altrettanto intensa e partecipata. Le sfilate, iniziate dalle ore 10:00, hanno visto nuovamente la presenza dei Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, insieme al Domino, storico costume del Carnevale Lavellese (Lavello, PZ), al Carnevale dei Poveri e al Club Eureka di Olevano sul Tusciano (SA), oltre al Gruppo Folk Ballo O’Ntreccio di Forino (AV).
Dopo l’apertura degli stand a mezzogiorno, il programma musicale ha animato il borgo con i concerti de I Fantasy e Donny G., seguiti dal DJ set di Mario Carbone. Anche la giornata conclusiva è culminata con il Volo dello Squacqualacchiun infuocato, che ha sancito simbolicamente la chiusura di un evento capace di coinvolgere comunità, visitatori e gruppi folklorici provenienti da diverse regioni del Sud Italia.
Il Carnevale Teorese “Lì Squacqualacchiun” si conferma così un appuntamento di primo piano nel panorama delle tradizioni popolari dell’Irpinia, un patrimonio immateriale che continua a rinnovarsi nel tempo, mantenendo viva l’identità più autentica di Teora.












































