ASL di Benevento condannata a riformulare la graduatoria interna: decisivo l’intervento dell’Avvocato Piscitelli

Il Tribunale di Benevento, con la sentenza n. 105/2026 del 30 gennaio 2026, ha condannato l’ASL di Benevento a riformulare la graduatoria definitiva relativa alla selezione interna per le progressioni economiche orizzontali, indetta con Deliberazione n. 505/2021, disponendo l’attribuzione del corretto punteggio e della giusta fascia retributiva.

La decisione è giunta al termine di un giudizio promosso dinanzi al Giudice del Lavoro e patrocinato dallo Studio Legale Piscitelli & Partners, che ha assistito una dipendente di ruolo dell’ASL, inquadrata come Assistente Amministrativo – Categoria C.

L’errore nella valutazione del titolo di studio

La ricorrente aveva adito il Tribunale per far accertare l’erronea valutazione del titolo di studio posseduto, ovvero il diploma di maturità magistrale, al quale l’Amministrazione aveva attribuito un punteggio inferiore rispetto a quello riconosciuto nelle precedenti selezioni interne.

In particolare, nelle procedure precedenti, lo stesso titolo era stato valutato 13 punti, mentre nella selezione oggetto di causa il punteggio era stato ridotto a 11 punti, senza che fossero intervenute modifiche normative o specifiche e motivate previsioni nel nuovo bando. Un comportamento che, secondo la difesa, risultava in palese contrasto con i principi di ragionevolezza, buona fede e legittimo affidamento che devono ispirare l’azione amministrativa.

Il principio del legittimo affidamento al centro della sentenza

Il Tribunale di Benevento ha ritenuto fondate le argomentazioni sostenute dall’Avvocato Vincenzo Piscitelli, ponendo al centro della decisione il legittimo affidamento ingenerato nella dipendente dal precedente comportamento dell’ASL.

Secondo il Giudice, la modifica dei criteri di valutazione avvenuta in fase applicativa, in assenza di adeguata motivazione, si configura come un’azione irragionevole, illogica e lesiva dei principi di buona amministrazione e correttezza, determinando un chiaro eccesso di potere e una violazione di legge.

Il commento dell’Avvocato Vincenzo Piscitelli

«Il caso che ha interessato la mia assistita – ha commentato l’avv. Vincenzo Piscitelli – ha messo in evidenza, come correttamente riconosciuto dal Tribunale, l’illegittimità dell’azione amministrativa nella parte in cui è stato attribuito un punteggio diverso rispetto alle precedenti selezioni, sulla base di una motivazione illogica e irragionevole. L’azione amministrativa non è risultata ispirata ai necessari parametri di logicità e congruità».

«Sono pienamente soddisfatto del risultato – ha aggiunto il legale beneventano – perché grazie a questa pronuncia la ricorrente vedrà finalmente tutelato un proprio legittimo diritto, con il corretto inserimento nella graduatoria finale e l’attribuzione della giusta fascia retributiva».

Un precedente rilevante per le procedure interne della Pubblica Amministrazione

La sentenza rappresenta un importante precedente in materia di progressioni economiche orizzontali e ribadisce come l’azione della Pubblica Amministrazione debba sempre essere funzionalizzata alla tutela degli interessi dei cittadini e al perseguimento dell’interesse pubblico, secondo criteri di efficacia, efficienza, correttezza e buona amministrazione.

In mancanza di tali presupposti, come evidenziato dal Tribunale di Benevento, si configura un chiaro eccesso di potere, con conseguente illegittimità degli atti adottati.