Genova – Si è spento Gino Paoli all’età di 91 anni
A Genova, la scorsa notte, si è spento un suo figlio adottivo, Gino Paoli, che ha rappresentato un modo di fare musica, certamente, differente se non ‘rivoluzionario’. Durante la sua carriera si registrano tanti brani che gli hanno permesso di essere inserito nel novero dei cantautori italiani più conosciuti.
Era definito il ‘poeta disincantato’, aveva una innata capacità di rendere le emozioni in musica, quella musica libera che ha segnato un’epoca che con lui volge al termine. Tra i sui capolavori più noti al grande pubblico si registrano: Sapore di sale, Il cielo in una stanza, Una lunga storia d’amore, senza fine e tante altre che hanno contribuito a fare la ‘rivoluzione gentile’.
Gino Paoli ha interpretato sé stesso. Un artista che può essere ricordato tramite tanti dei suoi collegh mediante le loro voci: Mina, Ornella Vanoni. La sua storia professionale gli ha reso il titolo di patriarca della canzone italiana. Considerando che il suo vissuto (È stato un personaggio che è andato oltre la musica.
È stato deputato nella decima legislatura, eletto nel 1987 nell’area della sinistra indipendente, e nel 2013 diventò presidente della Società italiana degli autori ed editori fino al 2015) gli ha permesso di parlare di musica, di amore, di vecchiaia. Le sue canzoni rimarranno sempre nelle radio, nei film, nelle estati, nel vissuto di tutti.
Egli ha lasciato questo mondo solo nel corpo ma rimarrà nella mente di tutti coloro che hanno vissuto il suo tempo e delle generazioni successive.
Carmela Pagliuca
















































