Sturno – È mobilitazione generale contro il “gigante di ferro”: il sindaco Di Leo convoca il Consiglio in piazza Aufiero per bloccare l’antenna
STURNO – Una battaglia di civiltà, salute e tutela del territorio che dalle aule del municipio si sposta direttamente tra la gente, in piazza. Avrà luogo oggi, alle ore 18:30 in Piazza Michele Aufiero, il Consiglio Comunale straordinario aperto indetto dall’Amministrazione di Sturno per fare fronte comune contro l’installazione di una nuova Stazione Radio Base (antenna di telefonia mobile) da parte della società Cellnex Italia S.p.A.
Un’iniziativa forte, quella di convocare la massima assise cittadina all’aperto, che rivendica una precisa linea di continuità intrapresa dal Comune ben prima che scoppiasse la contestazione mediatica. L’ente locale, infatti, in tempi non sospetti aveva già pubblicato una formale ordinanza contenente il diniego assoluto circa il posizionamento dell’infrastruttura radiomobile sul suolo pubblico. La vicenda affonda le radici nel netto rifiuto opposto fin dall’inizio dall’Amministrazione comunale ai tentativi del colosso delle telecomunicazioni di occupare spazi pubblici. Di fronte alla chiusura totale dei canali istituzionali, l’azienda ha aggirato l’ostacolo virando verso la delocalizzazione su terreni privati, riuscendo a stringere un accordo con alcuni proprietari della zona per installare il manufatto nei pressi di una stazione di servizio e del vicino cimitero. Una mossa che non ha scalfito la determinazione del Comune. L’Amministrazione guidata dal sindaco Vito Di Leo ha infatti ribadito la propria totale contrarietà attraverso una mozione mirata, sollevando uno scudo legale e dicendosi pronta a dare battaglia nelle opportune sedi giudiziarie. Al centro dell’azione amministrativa vi è la ferma volontà di ascoltare unicamente le istanze dei cittadini e i reali pericoli che questo “gigante di ferro radiante” potrebbe arrecare alla salute pubblica, al decoro urbano e all’integrità del paesaggio. Alla vigilia del Consiglio di questa sera, il primo cittadino Vito Di Leo ha voluto lanciare un messaggio chiaro e intransigente alla comunità, blindando l’azione della sua giunta da qualunque interferenza esterna: «Andremo avanti, come sempre, nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini. Non ci faremo condizionare minimamente da nessuno”. Una posizione chiara che sgombra ogni dubbio da quel “campo largo” che si viene a creare quando c’è da cavalcare l’onda della notorietà con associazioni cadute da tempo nell’oblio e riapparse improvvisamente solo in occasione di eventi da vetrina, né tantomeno da gruppi giovanili desiderosi di mettersi in mostra con belle iniziative, ma mossi da ambizioni politiche un po’ troppo velleitarie, magari suggerite da ex politici locali in cerca di una personale rivalsa. La piazza si unisce al coro della petizione popolare. Il clima che si respira a Sturno rispecchia fedelmente i punti cardine delle mobilitazioni popolari che si stanno diffondendo sul territorio per la difesa della salute pubblica. Gli slogan e le rivendicazioni della cittadinanza attiva parlano chiaro:
Un problema collettivo: Viene fermamente ribadito che “il problema riguarda tutti, non solo un quartiere”, richiedendo una presa di posizione compatta e solidale.
Tutela dei centri abitati: La richiesta perentoria è che “le antenne non vengano installate e che stiano lontane dalle famiglie, lontane dai centri abitati”.
L’importanza della firma: La cittadinanza è chiamata a firmare in massa la petizione popolare poiché “la tua firma può fare la differenza”.
L’obiettivo comune resta quello di difendere insieme la salute, le famiglie e il futuro del paese, promuovendo parallelamente incontri informativi aperti a tutti nelle varie zone del centro per spingere i residenti a partecipare attivamente. Vedremo quale sarà anche la posizione della minoranza guidata da Michele Macina. Oggi alle 18:30, in Piazza Aufiero, la democrazia cittadina scende in piazza: si preannuncia un dibattito acceso e partecipato su una vicenda che sta animando e unendo l’intero paese nel segno della salvaguardia del proprio territorio.

















































