Scoliosi nell’adulto: la frontiera della fisiatria e dell’ortopedica d’eccellenza a Pescara con IMAR e ISICO
Il trattamento delle patologie vertebrali evolve nel segno dell’approccio basato sulle evidenze scientifiche. A Pescara, la sinergia tra il centro Ortopedia IMAR e gli specialisti di ISICO unisce ricerca internazionale, competenza clinico-riabilitativa e alta tecnologia sartoriale per ridefinire la qualità della vita dei pazienti.
Nel panorama sanitario adriatico, la ricerca di soluzioni terapeutiche avanzate per le patologie della colonna vertebrale trova un punto di riferimento sinergico e d’avanguardia in Ortopedia IMAR. Con una storia radicata nel territorio che ha inizio nel 1969, il centro pescarese ha saputo compiere una transizione cruciale, trasformando l’alto artigianato ortopedico in un moderno ecosistema biotecnologico, dove il rigore della scienza medica si traduce nel benessere concreto della persona.
L’eccellenza scientifica di ISICO nel territorio abruzzese
La reale forza del presidio di Via del Circuito risiede nella consolidata partnership con ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale). Fondato nel 2002 per dare continuità alla storica esperienza scientifica avviata nei primi anni ’60 dai pionieri Antonio Negrini e Nevia Verzini, ISICO è oggi guidato dal Direttore Scientifico Prof. Stefano Negrini ed è riconosciuto come un’autorità internazionale nel trattamento conservativo (non chirurgico) delle deformità della schiena.
Attraverso una rete nazionale estesa in oltre 37 città, l’istituto applica i rigidi canoni della Evidence-Based Medicine (Medicina Basata sulle Evidenze), integrando protocolli terapeutici mondiali, tra cui il celebre metodo SEAS (Scientific Exercises Approach to Scoliosis) e l’innovativo corsetto Sforzesco, presidio che ha dimostrato un’efficacia tale da superare l’utilizzo dei tradizionali e invasivi gessi ortopedici.
Il ruolo della Dr.ssa Francesca Di Felice: la visione clinica tra specializzazione ed empatia
Il fulcro clinico di questo network terapeutico a Pescara si consolida grazie alla presenza e alla competenza della Dr.ssa Francesca Di Felice, medico fisiatra specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa. Entrata a far parte del team clinico e di ricerca di ISICO a Milano nel 2015, la Dr.ssa Di Felice ha approfondito in modo ultra-specialistico i percorsi riabilitativi legati alle deformità vertebrali sia in età evolutiva che in età adulta.
Il suo percorso professionale esprime una visione olistica e integrata della medicina: mossa dall’esigenza di ampliare la propria visione clinica e di applicare tecniche antalgiche e infiltrative anche per le algie della colonna e le problematiche articolari, la Dr.ssa Di Felice ha successivamente esteso la sua attività alla Casa di Cura Spatocco (Unità di Medicina Riabilitativa), mantenendo però un ruolo chiave e di cerniera specialistica presso la sede IMAR di Pescara.
Il suo approccio sposa perfettamente la filosofia ISICO della “centralità della persona”: per la specialista, la riabilitazione non si limita all’atto medico-curativo, ma si configura come un percorso di squadra basato sull’ascolto, sulla costruzione di aspettative realistiche e sull’empatia, elementi fondamentali per accompagnare il paziente nel recupero delle proprie autonomie quotidiane.
Biomeccanica applicata: la competenza tecnica di Domenico Pallini
Il passaggio dalla prescrizione medica alla realizzazione del dispositivo ortopedico rappresenta l’anello di congiunzione tra scienza e personalizzazione “sartoriale”. In questo contesto, il ruolo del tecnico ortopedico Domenico Pallini, coordinatore tecnico del centro, risulta determinante.
Essere un’officina autorizzata ISICO impone il rispetto di standard costruttivi severissimi. Il coordinamento tecnico di Pallini traduce le indicazioni cliniche della Dr.ssa Di Felice e i protocolli ISICO in presidi personalizzati ad altissima precisione. Nella scoliosi dell’adulto, dove gli obiettivi primari sono la riduzione del dolore cronico, il controllo dei piani sagittali e frontali e lo scarico delle tensioni durante la deambulazione, Pallini lavora sulla biomeccanica e sui materiali per favorire l’autocorrezione attiva del paziente. Il fine ultimo è realizzare corsetti che garantiscano tollerabilità e il minor impatto possibile sulla vita di tutti i giorni.
Efficienza organizzativa e continuità assistenziale
Un percorso di cura così strutturato richiede una gestione operativa impeccabile. Il coordinamento amministrativo affidato alla Signora Fabrizia rappresenta il collante organizzativo di IMAR. La sua dedizione assicura che il viaggio terapeutico del paziente sia fluido, privo di barriere burocratiche e tempestivo, permettendo all’équipe medica e tecnica di concentrarsi esclusivamente sull’efficacia del trattamento e accogliendo la persona in un ambiente strutturato e orientato alla cura.
Uno Staff affiato ed efficiente formato da:
Marco Di Franco e Morena Di Franco titolari IMAR, Domenico Pallini, Marco Buonanno e Donatella Boggi tecnici ortopedici; Luigi Barbarossa e Leonello Bruno Fisioterapisti; Dr.ssa Francesca Di Felice e Dr. Fabio Zaina.
Una piattaforma completa per la riabilitazione e il movimento
L’alleanza terapeutica contro le patologie della colonna si inserisce in una visione del benessere ancora più ampia. Oltre alla superspecializzazione vertebrale, Ortopedia IMAR offre a Pescara una piattaforma di servizi integrati per la valutazione diagnostica e riabilitativa:
-
Analisi Digitali e Biomeccaniche: Screening computerizzati della colonna vertebrale e valutazioni baropodometriche avanzate per lo studio statico e dinamico dell’appoggio plantare.
-
Presidi su Misura ad Alta Manifattura: Progettazione e realizzazione di busti, ortesi, plantari e calzature ortopediche personalizzate.
-
Ausili e Nuove Tecnologie: Selezione di sistemi tecnologici per il supporto all’autonomia e il recupero funzionale.
La sinergia tra la ricerca scientifica di ISICO, la competenza clinica e umana della Dr.ssa Di Felice e l’eccellenza costruttiva di IMAR posiziona la struttura di Pescara come un hub d’avanguardia, capace di dimostrare come la medicina moderna non possa prescindere dall’unione tra rigore scientifico, tecnologia e profonda umanità nel rapporto medico-paziente.














































