Rubrica Autori Locali: Sturno e le sue radici tra storia, autonomia e toponomastica
Un viaggio nella memoria collettiva dell’Irpinia attraverso le opere dello studioso Michele Sisto: dalla conquista dell’autonomia nel 1809 alla riscoperta dei nomi antichi della Valle Ufitana.
Redazione TG NEWS TV Rubrica: Autori Locali Aggiornato a Luglio 2026/ Tempo di lettura: 5 minuti
Benvenuti nello spazio periodico del nostro giornale dedicato agli autori locali e alla valorizzazione della memoria storica di Sturno e dell’Irpinia. L’obiettivo di questa rubrica è dare risalto a chi, con passione, studio e meticolosa ricerca d’archivio, custodisce e tramanda le radici della nostra comunità, impedendo che un patrimonio prezioso vada perduto.
In questo appuntamento inaugurale, accendiamo i riflettori sulle pubblicazioni dello studioso locale Michele Sisto, i cui volumi rappresentano un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere a fondo l’evoluzione storica, istituzionale e geografica del territorio.
Dalla Valle Ufitana all’autonomia: “Dai Casali di Frigento al Comune di Sturno”
Tra le opere di maggior rilievo firmate da Michele Sisto spicca il saggio “Dai Casali di Frigento al Comune di Sturno. Alle radici della separazione di una comunità” (1996). Al centro della ricerca vi è un momento cruciale per la storia locale: l’8 aprile 1809, data in cui Sturno completò il suo lungo percorso istituzionale e sociale per l’autonomia amministrativa, distaccandosi dalla vicina Frigento.
L’autore non si limita a registrare un dato burocratico, ma scava in un processo secolare legato alla storia del popolamento della valle ufitana e al succedersi delle dominazioni. Sisto ricostruisce questo cammino avvalendosi di una ricca messe di testimonianze documentali — in gran parte inedite — che svelano le dinamiche politiche, religiose e sociali di una collettività in cerca della propria identità civica.
“Storie di luoghi, storie di uomini”: il patrimonio della memoria collettiva
Il legame profondo con la comunità sturnese trova ulteriore espressione nel volume “Sturno: storie di luoghi, storie di uomini”, un’opera pubblicata nel solco delle celebrazioni per il Bicentenario dell’autonomia comunale (1809-2009).
Il testo si propone come un vero e proprio archivio vivente in cui la cittadinanza può riconoscersi. Attraverso l’analisi della vita politica, sociale e religiosa dei due secoli successivi all’indipendenza, l’autore restituisce voce e dignità a vicende e personaggi che hanno segnato la storia del paese.
“Storie dei luoghi, storie degli uomini, quindi. Patrimonio collettivo di memorie in cui una comunità si identifica.”
La geografia che racconta il passato: il “Dizionario storico geografico dei toponimi frigentini e sturnesi”
Un capitolo fondamentale della produzione di Sisto è rappresentato dal pregevole “Dizionario storico geografico dei toponimi frigentini e sturnesi”. Quante volte ci si è chiesti l’origine del nome del proprio paese, di una contrada, di un fiume o di un campo?
L’autore risponde a questa curiosità unendo il rigore scientifico della catalogazione alla divulgazione accessibile. Il dizionario diventa così uno strumento indispensabile per decodificare i nomi geografici esaminati, svelando un patrimonio linguistico antico ed ermetico che rischiava di cadere nell’oblio.
Lo spazio del giornale aperto al territorio
Sostenere e promuovere le pubblicazioni degli autori locali significa mantenere vivo il legame con il passato e rafforzare l’identità collettiva. La Redazione rinnova l’invito a tutti gli scrittori, storici e ricercatori di Sturno e della Valle Ufitana a segnalare le proprie opere per arricchire i prossimi appuntamenti della nostra rubrica.

















































