Una giornata di fede e di intensa partecipazione ha accompagnato, mercoledì 23 settembre 2026, la festa liturgica di San Pio da Pietrelcina. Nel giorno in cui la Chiesa ha  ricordato il Santo cappuccino, migliaia di pellegrini si sono raccolti attorno ai luoghi che custodiscono la memoria di San Pio.

Il centro delle celebrazioni è stato, come ogni anno, San Giovanni Rotondo,  profondamente legata alla figura di Padre Pio.  Per l’edizione 2026 il tema scelto è stato “Padre Pio, degno figlio di San Francesco”, un richiamo particolare al legame spirituale tra il Santo di Pietrelcina e San Francesco d’Assisi, in occasione dell’Anno Giubilare francescano. In numerose comunità italiane e internazionali sono state celebrate Messe, veglie di preghiera e momenti di devozione; in particolare Nelle Filippine, precisamente a Lipa, nel giorno della festa di San Pio, la comunità cattolica locale e asiatica, ha reso omaggio al secondo Santuario Internazionale al mondo dedicato a San Pio, confermando la straordinaria devozione per il frate di Pietrelcina in Asia; e celebrazioni varie negli Stati Uniti  in Pennsylvania, precisamente a Barto, dove nel 1969 è stato fondato il National Centre for Padre Pio.

A Pietrelcina, paese natale del Santo, la festa ha assunto quest’anno un significato particolarmente intenso. Il messaggio diffuso dalla parrocchia ha sottolineato come il nome di Padre Pio continui a essere pronunciato e invocato in numerose parti del mondo, mantenendo  sempre vivo il legame spirituale con la sua terra d’origine.

Tra  i temi emersi nelle celebrazioni di quest’anno c’è stato anche quello della pace. A Pietrelcina, proprio nel giorno della festa, padre Ibrahim Faltas, frate minore della Custodia di Terra Santa, ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Nel suo intervento ha richiamato la necessità della pace nel mondo e, in particolare, in Terra Santa, affidando a San Pio una preghiera per la pace.

La festa di San Pio del 2026 si è conclusa dunque, con un’immagine che va oltre i luoghi simbolo del Gargano: quella di una devozione che continua a viaggiare attraverso Paesi, culture e comunità diverse, mantenendo al centro la preghiera, la fede e il desiderio di pace.                                                                                                                                                                             Iole Palmariello