L’idea di spegnere il cellulare al bar, o comunque metterlo in modalità silenziosa, non è nuova, un momento nel quale tra il 3 e il 5 per cento degli italiani sono diventati elettrosensibili, e soffrono di ansietà, tachicardia e disturbi cutanei per l’uso eccessivo e fuori luogo degli apparati elettronici.  I bar no smartphone non sono che aumentati.Ti spingono a conversare, a stare bene in compagnia, piuttosto che a smanettare: e questa è qualità della vita e delle relazioni umane, a riappropriarsi del piacere della conversazione.
Il punto debole di queste iniziative, nei bar come nei ristoranti, riguarda la loro natura del tutto estemporanea. Così si continua a sprecare tempo e calore umano,  un bar dove si può ascoltare musica in pace, conversare tranquillamente, senza essere disturbati dal trillo di un cellulare o dei messaggini su WhatsApp, è semplicemente più gradevole.
Per favorire una nuova educazione del cellulare a Milano è nata una bella iniziativa.  Una ventina di bar, in diversi quartieri della città, dai Navigli a Porta Romana, passando per il Centro, hanno aderito al network  Aperitivo senza telefono. Si sommano ai ristoranti, ormai presenti in tutta Italia, che prevedono al loro interno la modalità no phone.

Abbracci, baci, pacche sulle spalle, gesti di seduzione: sono tutte cose che abbiamo ridotto, nella vita reale, proprio perché siamo affannati, sotto la compressione delle protesi elettroniche, che ci proiettano solo nella vita virtuale.