Referendum – Da quello Istituzionale del ‘46 a quello del 4 Dicembre 2016

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Per monitorare lo stato d’animo degli italiani nei confronti del governo Renzi e dei suoi piccolissimi satelliti c’è voluto un referendum costituzionale.
La propaganda per il SI è stata lanciata con lo slogan .” Basta un Si “ come se questo voto fosse qualcosa di semplice ed insignificante come comprare qualche caramella;  “ Quisquiglie ,Pinzillacchere” avrebbe detto il grande Principe Antonio De Curtis ,in arte Totò .
I prodi del governo Renzi pensavano di avere a che fare ancora con degli elettori semplicioni a cui è abituato il Partito Democratico dai tempi di Don Peppone e Don Camillo ,pensavano che gli elettori si sarebbero soffermati solo ed elusivamente su quegli elementari quesiti posti sulla scheda elettorale senza verificare cosa realmente dicessero sia gli articoli della Costituzione del 1948 sia quelli modificati ed inoltre senza tenere conto dei guai combinati insieme alla Boschi e agli altri con la Banca del Monte dei Paschi di Siena, della Banca Etruria ,delle varie Banche Cooperative , sulla Legge Fornero, sulla “ Buona Scuola” ed il personale ATA ,sui clandestini ,sugli oltre 200 tra indagati e condannati , sugli alloggi dati ai clandestini e tolti agli italiani , sulla sicurezza fisica dei cittadini ,sul rifiuto di ridursi gli stipendi, su Mafia Roma , sulle risorse da dare alle Forze di Polizia e alle Forze Armate, nel costringere la nostra Marina Militare a fare da crocerossina del mare invece di controllare e difendere le nostre acque territoriali e non ultima asservendoci alla grande finanza europea inserendo all’interno della Costituzione italiana l’Unuone Europea e declassificando l’utalia da Nazione libera e Sovrana a colonia schiava di una inesistente ed inattuabile nazione europea un vero attentato alla Sovranità nazionale.
La loro arroganza politica li ha fatti perdere il senso del reale ,quasi come se avessero perso il senso spazio temporale visto che non si sono accorti che viaggiamo nell’era Internet e dei social dove le informazioni,le comunicazioni sono in tempo reale e con i quali la stragrande maggioranza dei giovani  si cimentano e accrescono la loro cultura.
Proprio dai giovani è arrivato a Renzi un diretto in pieno mento che lo ha steso immediatamente, sono bastati gli Exit Poll che  aveva saputo ancor prima che scattassero le ore 23 ,ora di chiusura dei seggi. Forse il governo degli scafisti contava sull’astensionismo al quale gli italiani si erano abbandonati da parecchi anni stanchi della melma politica in cui era finito il vecchio stivale italico.
Le hanno provate tutte dal populismo,  al razzismo al definire accozzaglia quelli schierati per il No .
Tutto questo mi ha fatto pensare a ciò che avvenne nel 1946 allorquando ci fu il referendum tra Monarchia e Repubblica , prima usurano i soliti mezzucci giocando sui simboli posti sulla scheda elettorale: Una donna turrita per la Repubblica e lo scudo sabaudo per la Monarchia.  All’epoca tutta quella accozzaglia repubblicana si recava nelle case dei contadini semplici operai e là dove non c’era quella conoscenza e quella cultura odierna e dicevano a queste persone che dovevano votare per la Donna Turrita perché rappresentava la Regina , in realtà rappresentava la repubblica . Nelle piazze gridavano ciò che il socialista Pietro NENNI andava dicendo in giro per l’Italia  . “ O LA REPUBBLICA O IL CAOS “ intimidendo gli italiani i quali erano appena usciti non sola da una guerra mondiale ma da una guerra civile, un vero subdolo ricatto morale !! Il vizietto della minaccia  e dell’intimidazione già era nel loro DNA politico.
Questo non fu niente rispetto a quello che combinarono il 2 Giugno 1946 , in pratica un vero colpo di Stato nei confronti della Monarchia ed un vero e proprio broglio elettorale facendo sparire circa 2 milioni di schede favorevoli alla Monarchia sostituendole con altre di dubbia provenienza  e impedendo il voto ai cittadini della Venezia Giulia, della Dalmazia , dell’Alto Adige e della Libia (ancora colonia italiana) e ai prigionieri di guerra non ancora tutti rimpatriati. Guarda caso questo evento succede allorquando i Carabinieri comunicarono al Papa Pio XII che la Monarchia aveva vinto il referendum.
A causa di questo l’11 giugno a Napoli durante una manifestazione a favore della Monarchia a Capodimonte lanciarono una bomba a mano uccidendo un ragazzo Ciro Martino che stava rientrando dalla manifestazione dalla sede del Partito Comunista in via Medina a Napoli sparano dei colpi di pistola sui manifestanti monarchici uccidendo Carlo Russo un giovane monarchico a seguito di questo intervenne la polizia celere i cui poliziotti erano tutti ex partigiani durante gli scontri una blindo della polizia travolge e schiaccia una giovane manifestante Ida Cavalieri di 19 anni che si era avvolta nel tricolore , di Ida ho avuto il piacere di conoscere ed essere amico dell’anziana  madre Eugenia Levi ed i suoi fratelli Emanuele e Alberto di origini ebraiche che ben  conoscevano gli eventi di quella giornata piena di sangue innocente. Insieme ad Ida morirono altri 8 giovanissimi.
La Cassazione comunicò in via ufficiosa la vittoria della Repubblica riservandosi di comunicare ufficialmente il giorno 18 giugno 1946 la proclamazione della vittoria della Repubblica; la qual cosa non avvenne.
Potremo quindi dire oggi che siamo in una Repubblica mai proclamata ufficialmente e quindi abusiva , un po’ come adesso quando la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale per cui fino al giorno 4 di Novembre 2016 avevamo un governo illegittimo anche se si ritiene non sia tale perché la sentenza non è retroattiva , ma come poteva tenersi in piedi un governo che contrasta con la sentenza che rende incostituzionale una legge elettorale ,al di là della retroattività rimane l’incostituzionalità.
Ormai manca poco alla decisione del Capo dello Stato di nominare un nuovo Presidente del Consiglio considerato che Matteo Renzi ha contribuito e non poco al Caos in atto , ma un grazie glielo dobbiamo, direte…. ma sei pazzo? Noooo, il mio grazie è perché col suo atteggiamento ha fatto svegliare gli italiani che si sono finalmente accorti che l’Italia era ad un passo dal baratro economico, identitario e sociale tradita da un governo che ha rinnegato la propria identità culturale ,storica e politica prostituendosi dimostrando di non essere mai stato progressista ma chiuso mentalmente da un oscurantismo democratico.
Un augurio è che si segni anche la fine dei Presidenti della Repubblica che invece di andare in gitoa fare comizi a favore di uno o dell’altro a seconda chi lo ha eletto , cosa difficile perché i Presidenti di repubblica provengono dai partiti per cui non saranno mai al di sopra delle parti , l’altro augurio che non ci sia un Renzi Bis, il popolo lo ha condannato all’esilio politico e gli è andata bene considerando la fine di Giulio Cesare che voleva abolire il Senato.