Da ieri mattina si lavora al risanamento ambientale di parco Molinello e della fontana di San Tommaso

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Grottaminarda – Estirpare le erbacce. Quindi la potatura degli arbusti e, poi, si passa a raccogliere l’immondizia rimasta.

Sono cominciati, ieri mattina, i lavori di manutenzione di alcune aree verdi della cittadina ufitana, dopo gli accordi presi dall’amministrazione Cobino con il  settore Forestazione della Provincia di Avellino. Parco Molinello e fontana di San Tommaso : è da qui, infatti, che si è messa mano. Da due posti che, tra l’altro, costituiscono una parte del polmone verde di Grottaminarda.

Gli operai, da subito, lavorano per rendere vivibile quelle zone, piene di fascino, di storia. E di racconti fantasiosi. Che girano, ancora oggi, tra i ragazzini grottesi. Come quella del Macchio che nasconde, tra le sette montagne, la sedia del Re. Ambita dai più piccoli che, nel corso degli anni, si inventavano percorsi pieni di difficoltà e sorprese, durante i quali potevi  trovarti di fronte draghi o cavalieri, fino ad arrivarci.

Sono lavori che, prima o poi, andavano fatti. Perché il risanamento ambientale di Grottaminarda è un problema che sta a cuore a tutti. Ma che ha trovato, finora, poco spazio.Un discorso che, la nuova maggioranza, vuole sicuramente riprendere.

A farlo è stata la delegata ai rapporti con gli Enti sovracomunali, Elisa Graziano, la promotrice dell’incontro precedente con una delegazione della Provincia. Graziano, consigliera comunale neo eletta, intanto si dice “soddisfatta ma, allo stesso tempo,” preoccupata, perché ci si deve confrontare, ancora una volta, con il problema dell’abbandono dei rifiuti. “Davvero sconcertante – infatti, dice-la mole di rifiuti lasciati e che, gli operai, stanno trovando durante il lavoro. Bottiglie di plastica, di vetro, e ogni tipo di immondizia che sarà difficile differenziare”. Senza contare, poi, “gli sversamenti illeciti. Incomprensibili e, ovviamente, e non giustificabili”.

Parco Molinello e fontana di San Tommaso :il primo, dopo un primo risanamento ambientale, era stato aperto poco prima delle elezioni amministrative, suscitando le polemiche della lista avversaria, mentre l’altra sembrava ormai dimenticata.

Ma la consigliere comunale ha pensato bene che sarebbe stata ora di riappropriarsi di quel luogo, tra l’altro, tanto amato dai grottesi.”Questi sono posti che dobbiamo imparare a saper conservare-sottolinea Marisa Graziano-. Quindi bisogna invertire la tendenza. I pochi cittadini che non hanno rispetto del patrimonio, capiscano che questi a empi vanno anche contro di loro visto anche il dispendio di energie ed economie che potrebbero essere utilizzate per altri servizi.

Bisogna, quindi, che i cittadini rispettosi aiutino l’ente a vigilare. Potrebbero essere, comunque, installate le telecamere di sorveglianza”in base alla nostre disponibilità finanziarie -conclude Graziano-” anche in queste due aree.

Giancarlo Vitale