Benevento: tiepida accoglienza al Presidente e dimissioni annunciate di Mastella

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Accoglienza molto tiepida quella che i beneventani  stamani hanno riservato al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che è arrivato alla stazione centrale intorno alle 9,50. Nonostante l’appello da parte del primo cittadino Clemente Mastella pochissimi i tricolori esposti ed ancora di meno quelli in mano alla gente. Dopo un veloce saluto ai presenti di piazza Colonna, il corteo è giunto a piazza G. Matteotti per una breve visita al Museo del Sannio, al chiostro e alla Chiesa di Santa Sofia, patrimonio Unesco. Qui ad attenderlo c’erano il sindaco Mastella, che ha poi annunciato le proprie dimissioni per il prossimo 2 febbraio, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca e quello della Provincia Antonio Di Maria. All’uscita dalla chiesa il Presidente ha raggiunto l’auditorium di Sant’Agostino per l’inaugurazione dell’anno accademico 2019/2020 dell’Università degli Studi del Sannio. A piazza Castello c’era una delegazione di lavoratori della Samte  ed una di cittadini di Tufara Valle che hanno voluto approfittare della visita di Mattarella per rilanciare il tema della sicurezza stradale, dopo il recente incidente che ha visto la morte di un uomo investito lungo l’Appia. In via Traiano, invece, c’era l’associazione “Terra dei fuochi” che ha voluto ricordare i rifiuti ed i roghi tossici in Campania. Toccanti le parole pronunciate dal Presidente all’Auditorium, che ha voluto ricordare la morte del cestista Kobe Bryant, esempio di condivisione di cultura tra le diverse comunità: “E’ la comunanza di studi che lega davvero al di là dei legami politici. E in questa stagione di incertezza istituzionale, la comunanza di rapporti umani è l’antidoto a questi episodi di intolleranza”. Dopo l’impegno all’auditorium, l’ultima tappa è stata quella di fare una passeggiata all’Arco di Traiano, un altro monumento simbolo della città.