Accordo tra Ministero della Difesa tedesco e la Rheinmetall per la produzione di nuove armi  

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Parlando di Germania, non possiamo che non seguire questi accordi con un velo di preoccupazione.

Il colosso tedesco Rheinmetall, ha nel suo listino un ventaglio di armi, anche sofisticate, in grado di rendere l’esercito tedesco un pericoloso competitor.

Bisogna essere vigili per impedire alla Rheinmetall di divenire la capofila di una nuova IG Farben, che negli anni trenta ha reso il Terzo Reich imbattibile.

Dai loro cantieri venivano sfornati con una velocità inusuale, ogni tipo di armamento destinato all’esercito tedesco. Erano numerosi i treni merci carichi di armi, che quotidianamente lasciavano gli stalli per raggiungere i vari fronti aperti dalla Germania nazista.  Tra le varie armi commissionate dal Bundeswehr alla Rheinmetall  la progettazione di un cannone laser ad alta energia.

Il contratto per costruire il cannone Laser alta energia (Hel), è stato stipulato dall’ufficio approvigionamenti militari della Bundeswehr e il consorzio della Rheinmetall Waffe Munition (RWM) e MBDA Deutschland. Il consorzio terminerà i test entro i primi mesi del 2022 per armare con i cannoni Laser (Hel), entro lo stesso anno, le navi da Guerra della Marina Militare . L’arma sarà testata nel 2022 sulla Fregata della Marina tedesca Sachsen.

Un contratto sostanzioso che impegnerà il bilancio della difesa tedesco. Alla MBDA sarà affidato il tracciamento, della console dell’operatore e del collegamento del cannone Laser al sistema di comando e controllo.

La Rheinmetall al contrario, costruirà il sistema di guida del raggio, il raffreddamento, l’integrazione del sistema di armi laser e l’involucro che conterrà la potente sorgente laser. Questo sarà il progetto pilota che si concluderà con un sistema integrato di reti che gestiscono la sorgente del sistema Hel da remoto.

La MBDA segretamente lavora al progetto dal 2008,  sicuramente non per iniziativa spontanea, ma su commissione altrui. I primi test sono stati effettuati contro bersagli rapidi e altamente maneggevoli come mini droni (UAV). Sono stati colpiti e abbattuti da gamme diverse di raggi di luce in un range di 2 km.

Da analista non mi sfugge un particolare, perché la Germania ripone grande interesse sulla Hel? Non posso pensare che i nipoti del Terzo Reich, i cui nonni hanno progettato armi come la V1 e V2, si accontentino della Hel.

Il puzzle manca di alcuni pezzi che andiamo a vederli insieme. Io credo che il sistema Hel sia complementare nel prossimo futuro per la robotica e l’Intelligenza Artificiale (AI). Il sistema Hel è solo il primo anello di un armamento complesso a cui le industrie tedesche lavorano.

I tedeschi, come accadde nel Terzo Reich, ricorsero all’IG Farben, consorzio di imprese con compiti diversi apparentemente slegati ma in realtà complementari. Non voglio essere tacciato da cospiratore ma ora ho quei tasselli mancanti che mi portano a dire senza essere smentito, che presto assisteremo alla ricostruzione del Quarto Reich.

La Germania sorniona sta preparando un nuovo conflitto. Se prima delle due guerre mondiali, abbiamo assistito ad un lavoro incessante per amalgamare le componenti chimiche e fisiche che hanno reso imbattibile l’esercito tedesco, a distanza di 90 anni cambia la tecnologia ma non la visione imperiale della Germania.

Sarà interessante capire quali azioni produrrà l’Occidente verso la Germania. Quello di cui ho contezza, in Germania sta accadendo qualcosa e l’Europa non deve farsi cogliere impreparata, deve prestare attenzione ad ogni starnuto della Germania, e capire se è un raffreddore di stagione oppure una influenza virale, se così fosse bisogna intervenire presto con gli antipiretici per mantenere la temperatura sotto controllo.

Maurizio Compagnone

Analista

 

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