Avellino, il Pd chiude a Nargi ma apre al dialogo con il M5S

Nel pieno delle tensioni politiche avellinesi, il Partito Democratico conferma la sua linea: nessun sostegno alla giunta guidata da Laura Nargi. A prendere posizione è Piero De Luca, deputato dem e coordinatore della corrente bonacciniana, che ha ribadito la necessità di coerenza con il mandato ricevuto dagli elettori. Dopo aver contribuito alla conclusione dell’esperienza amministrativa dell’ex sindaco Gianluca Festa, il Pd si pone ora come forza di opposizione netta e costruttiva. Sul fronte locale, il bilancio consuntivo presentato dalla giunta Nargi rappresenta il punto di rottura: secondo De Luca, non esistono le basi politiche e amministrative per un accordo, e l’eventuale apertura sarebbe solo una “stampella” a una maggioranza priva di direzione. Parallelamente, si apre un canale di comunicazione sul piano regionale: Vincenzo De Luca e Giuseppe Conte stanno lavorando a un possibile dialogo in vista delle prossime elezioni regionali in Campania. Si è parlato di un incontro riservato tra i due leader per valutare la possibilità di convergere su un candidato condiviso, con nomi come Roberto Fico e Sergio Costa in discussione. Piero De Luca ha precisato che eventuali alleanze saranno subordinate alla tutela dell’esperienza politica e amministrativa maturata negli ultimi dieci anni. Il Pd, dunque, si muove su un doppio binario: fermezza locale, apertura strategica a livello regionale. Il messaggio è chiaro: Avellino non sarà terreno di compromessi confusi, ma di una ridefinizione del campo progressista, dove il dialogo con il M5S potrà avere spazio solo in presenza di visione comune e chiarezza politica.

Marika Remondelli