Praesentia: L’Irpinia che incanta con i suoi sapori
Nel cuore dell’estate irpina, l’Abbazia del Loreto si è trasformata in un palcoscenico d’eccezione per celebrare l’identità enogastronomica della Regione Campania. Il programma Praesentia – Gusto di Campania. Divina, ha dato vita a un viaggio esperienziale tra sapori autentici, voci autorevoli e atmosfere incantevoli. La giornata ha avuto il suo momento clou con gli chef Michelina Fischetti e Sabino Alvino, veri ambasciatori della cucina irpina. Nei loro piatti si sono intrecciati sapere antico e tecnica moderna: il profumo del Fiano di Avellino DOCG, la freschezza del Greco di Tufo DOCG, l’intensità dell’olio EVO Irpinia Colline dell’Ufita DOP hanno guidato il pubblico in una narrazione sensoriale del territorio. Lo showcooking non è stato solo dimostrazione culinaria, ma atto d’amore verso la terra che li ha ispirati. Accanto ai piatti, le parole hanno avuto un ruolo centrale. L’intervento dell’antropologa Elisabetta Moro ha acceso una riflessione profonda sul cibo come elemento identitario, mentre il professore Luigi Moio, tra i massimi esperti internazionali di enologia, ha guidato il pubblico nel riconoscere il vino come espressione viva della memoria e dell’innovazione. Un racconto corale che ha unito sapere accademico ed emozione popolare. A rendere l’esperienza ancora più immersiva ci ha pensato la musica dal vivo, delicata e coinvolgente, che ha fatto vibrare le pietre antiche dell’Abbazia. Le scenografie luminose e gli allestimenti curati hanno trasformato lo spazio in un racconto visivo, dove ogni angolo raccontava la bellezza e la storia dell’Irpinia.
“È stato un grande privilegio,” hanno detto molti dei partecipanti, colpiti non solo dalla qualità dell’offerta gastronomica, ma dalla profondità del messaggio trasmesso. Praesentia si conferma come laboratorio di cultura e gusto, capace di valorizzare le eccellenze locali e costruire ponti tra tradizione e futuro.
E mentre l’eco dell’evento risuona tra i vigneti e le colline, cresce l’attesa per i prossimi appuntamenti. L’Irpinia continua a raccontarsi, e chi partecipa a questo racconto non può che sentirsi parte di qualcosa di raro e autentico.
Marika Remondelli

















































