Rivoluzionare la sanità attraverso la complessità: una nuova opera di Ferrante e De Giuseppe
Nel cuore pulsante del pensiero sanitario italiano nasce un testo destinato a lasciare un segno profondo: L’arte della complessità in sanità: architetture relazionali-comunicative e strategie tras-formative, frutto della sinergia intellettuale tra Mario Ferrante, figura di riferimento nella dirigenza pubblica, e Antonio De Giuseppe, autore appassionato e promotore instancabile di metodologie inclusive. Edito da Il Papavero nella collana “Metodologie inclusive e corporeità didattiche”, questo volume si candida a essere un riferimento per chi immagina una sanità più umana, dinamica e consapevole. In tempi di trasformazioni acceleranti, in cui la medicina corre spesso il rischio di perdersi nella sola tecnicalità, questa monografia propone un cambio di paradigma: la complessità non come ostacolo, ma come risorsa. Le “architetture relazionali-comunicative” tracciate dagli autori mostrano come la costruzione dei legami professionali e la qualità della comunicazione possano incidere concretamente sulla salute dei sistemi e degli individui. Il testo esplora strategie “tras-formative” con l’intento di superare modelli rigidi e lineari, offrendo una visione sistemica capace di integrare sapere scientifico, cultura organizzativa e umanità. Attraverso una narrazione intensa e un rigore analitico, Ferrante e De Giuseppe guidano il lettore in un percorso che valorizza l’empatia, il dialogo e la responsabilità condivisa. L’opera non si rivolge solo ai professionisti sanitari, ma interpella formatori, educatori, dirigenti e ricercatori che credono nel potere del cambiamento culturale. È uno strumento prezioso per chi desidera ripensare l’agire quotidiano con una nuova consapevolezza, capace di coniugare etica, efficienza e relazione. Una lettura che non propone ricette, ma domande fertili. Una testimonianza vibrante di come la complessità, se accolta con intelligenza e apertura, possa diventare alleata per costruire sistemi più giusti, inclusivi e resilienti.
Marika Remondelli

















































