Festone di Grottaminarda: Tradizione, Luce e Passione Popolare

A Grottaminarda, nel cuore dell’Irpinia, l’estate si accende con il celebre “festone”, una celebrazione che va oltre il semplice evento religioso e si trasforma in un rituale collettivo di tradizione, identità e bellezza. Il Comitato Festa, composto principalmente da giovani del posto, con entusiasmo e senso di responsabilità, ogni anno si fa carico dell’organizzazione, unendo esperienza, rispetto per la tradizione e spirito innovativo.
Il festone, dedicato ai tre Santi Patroni — Sant’Antonio da Padova, San Rocco da Montpellier e San Tommaso d’Aquino — affonda le sue radici nel 1891, quando per la prima volta si unirono le celebrazioni in un’unica grande festa. Il nome “Festone” cominciò a diffondersi nella prima metà del Novecento, per sottolineare la grandiosità dell’evento, che da allora è diventato simbolo identitario della comunità.

Le luminarie trasformano le strade in un percorso incantato, mentre bande musicali, processioni solenni e spettacoli pirotecnici oltre ai tradizionali concerti musicali, scandiscono i giorni della festa. Tra le tradizioni più amate, il raduno bandistico e la vestizione dei Santi con manti d’oro, ufficializzata nel 1953, sono momenti di profonda devozione.
E tra queste luci che sembrano respirare con la notte, prende vita anche “ASSTTAMMC’ A CENÀ SOTT’ L’ARCAT”, una cena comunitaria sotto gli archi di Corso Vittorio Veneto, dove si condividono sorrisi, musica e piatti locali. Non è solo cibo, ma l’abbraccio di un paese intero.
La Cena Sotto Gli Archi è un successo travolgente.
La suggestiva cena comunitaria “ASSTTAMMC’ A CENÀ SOTT’ L’ARCAT”, organizzata sotto gli archi storici di Corso Vittorio Veneto, ha registrato il tutto esaurito già nei primi giorni di prenotazione. Un’iniziativa che ha conquistato cittadini e visitatori, confermandosi come uno dei momenti più attesi del Festone.
Nata da un’idea condivisa tra l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Marcantonio Spera e il Comitato del Festone, la cena mira a riscoprire il senso di comunità, tradizione e accoglienza che da sempre caratterizza Grottaminarda. Tra piatti della cucina locale e musica dal vivo, gli archi si sono trasformati in un luogo di incontro e festa. Subito dopo pochi giorni la premiazione dei tavoli . Un vivo ringraziamento per la carica emotiva che ogni anno riesce a trasmettere, va al comitato del Festone di Grottaminarda per l’edizione 2025 così composto: don Rosario Paoletti (presidente),Barrasso Armando, Cataruozzolo Michele, Camerlengo Giuseppe, Flammia Chiara Carmela, Iacoviello Michela, Vanni Modcarotolo, De Luca Francesco ,Piccolo Nicola,Lo Chiatto Raffaele Pio, Lo Priore Biagio, Meninno Alessandra, Meninno Sharon, Minichiello Gerardo, Romano Aldo. Saranno coadiuvati da Anna Maria Masiello e dalle “signore del Festone”, Lucia Cappuccio e Olga Orlando. Ufficializzato il 7 marzo scorso attraverso un comunicato dello stesso comitato festone, che da subito ha lavorato in sinergia con la Parrocchia e l’Amministrazione Comunale per l’organizzazione della festa.
Gli eventi inizieranno il 20 agosto con il Triduo in onore dei santi e proseguiranno fino al 25 agosto con un programma fitto di eventi religiosi e civili che daranno a Grottaminarda e ai cittadini momenti intensi di gioia e condivisione.
Marika Remondelli