Emergenza Acqua in Irpinia: Un’Estate di Rubinetti a Secco

L’Irpinia sta vivendo una delle peggiori crisi idriche degli ultimi anni. In numerosi comuni della provincia di Avellino, l’acqua scarseggia in modo drammatico: interruzioni prolungate, erogazioni limitate a poche ore al giorno e cittadini esasperati che denunciano una gestione inadeguata della risorsa più preziosa. Le zone collinari e montane sono le più penalizzate. A Monteforte Irpino, ad esempio, l’acqua arriva per appena 2–3 ore al giorno, spesso al mattino presto, per poi sparire per oltre 20 ore consecutive. Secondo Alto Calore Servizi S.p.A., la società che gestisce la rete idrica, la crisi è dovuta a una fortissima e graduale riduzione delle portate di tutte le sorgenti, causata dalla scarsità di piogge nell’ultimo anno. Le sorgenti principali hanno registrato un calo del 40% rispetto a giugno, e del 48% rispetto alla media storica del periodo 2011–2024. I comuni irpini interessati dalle sospensioni idriche sono numerosi e in costante aumento. Oltre a Monteforte Irpino, risultano colpiti: Grottaminarda, Capriglia Irpina, Mercogliano, Castelvetere sul Calore, Paternopoli, Mugnano del Cardinale, Montefusco, Santa Paolina, Pietradefusi, Altavilla Irpina, San Mango sul Calore, Lapio, Prata Principato Ultra, Pratola Serra, Contrada, Forino, Lauro, Pietrastornina, Sirignano, Montoro (esclusa la frazione Banzano), Villanova del Battista, Parolise, San Potito Ultra, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Candida, Manocalzati, Montefredane, Grottolella, Frigento, Sturno, Gesualdo, Lioni, Nusco, Ariano Irpino (inclusi ospedale e casa circondariale), Torella dei Lombardi, Bonito, Melito Irpino, Montecalvo Irpino, Savignano Irpino, Greci, Villamaina, Fontanarosa, Castelfranci, Luogosano, Taurasi, Sant’Angelo all’Esca, Mirabella Eclano, Flumeri, Apice, Paduli, Sant’Arcangelo Trimonte, Pietrelcina, Pesco Sannita, Pago Veiano, Reino, Campolattaro, Pontelandolfo, Fragneto Monforte e Casalduni. Oltre alla scarsità, c’è preoccupazione per la qualità dell’acqua distribuita tramite autobotti. Il comitato civico “Uniamoci per l’Acqua” ha lanciato un appello affinché le forniture alternative siano sottoposte a controlli microbiologici e chimici, come previsto dalla normativa. La trasparenza sulle analisi è ritenuta insufficiente, e i cittadini chiedono garanzie sulla potabilità dell’acqua distribuita in emergenza. Il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) ha ricevuto segnalazioni dirette dai cittadini e ha annunciato un’interrogazione urgente alla Regione Campania e ad Alto Calore Servizi. “Non è accettabile che intere comunità siano lasciate senz’acqua per la maggior parte della giornata, specie in piena estate e con temperature elevate”, ha dichiarato.Anche il presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane, è intervenuto con fermezza. In occasione dell’assemblea dei soci di Alto Calore Servizi, ha espresso apprezzamento per la convocazione e ha annunciato che proporrà un documento per sospendere l’aumento delle tariffe idriche. “È necessario congelare tale incremento tariffario che inciderà in maniera pesante sui bilanci delle famiglie e delle imprese, proprio in un periodo di grave crisi del servizio per le continue sospensioni dell’erogazione dell’acqua”, ha dichiarato Buonopane. Ha inoltre invitato i sindaci a una presa di posizione netta per chiedere all’Ente Idrico di bloccare ogni aumento e rinviare il confronto almeno al prossimo anno. A soffrire in modo particolare sono i ristoratori, i bar e le attività ricettive, soprattutto nei comuni dove si stanno svolgendo sagre, feste patronali ed eventi estivi. In località come Fontanarosa, Taurasi, Mirabella Eclano, Gesualdo, Frigento e Sant’Angelo all’Esca, le manifestazioni enogastronomiche rischiano di essere compromesse. I gestori lamentano l’impossibilità di garantire servizi igienici adeguati, lavaggio delle stoviglie e approvvigionamento per cucine e banconi. “Siamo in ginocchio, non possiamo lavorare né accogliere i turisti come si deve”, ha dichiarato il titolare di un bar a Lioni. Alto Calore ha chiesto ai comuni di comunicare il calendario delle feste per evitare, dove possibile, interruzioni durante gli eventi.Alto Calore ha avviato un piano di razionamento notturno e richiesto ai comuni di collaborare con la Protezione Civile per gestire manualmente i serbatoi. Sono in corso interventi per riparare le perdite e investimenti tecnologici per migliorare la rete, ma gli effetti saranno graduali.

Marika Remondelli