Ariano Folkfestival 2025: Musica globale, orgoglio locale e un confronto ancora aperto tra polemiche e perplessità

Dal 21 al 24 agosto, la città si prepara ad accogliere la XXIX edizione dell’Ariano Folkfestival, evento di riferimento per la world music in Italia e in Europa. Piazza Dante Alighieri tornerà a vibrare al ritmo di sonorità internazionali, con artisti come Paolo Baldini DubFiles, An Dannsa Dub e Santrofi pronti a trasformare il centro storico in un crocevia di culture e suoni.
Il festival, nato dalla passione di un gruppo di giovani arianesi, è diventato negli anni un simbolo di apertura, inclusione e rigenerazione culturale. Non è solo musica: è un racconto collettivo che unisce generazioni, accoglie il mondo e valorizza il territorio. Quest’anno, però, il cammino verso l’evento è stato segnato da una decisione che ha lasciato l’amaro in bocca agli organizzatori: la mancata autorizzazione da parte del Comune per la tradizionale serata propiziatoria, che da sempre rappresenta un momento simbolico e aggregativo prima dell’inizio ufficiale del festival. Una scelta motivata da esigenze di sicurezza e dal rispetto delle normative vigenti, in linea con le indicazioni di Questura e Prefettura. Gli organizzatori non nascondono la loro delusione. Dopo mesi di lavoro, confronti e preparativi, si aspettavano un clima più collaborativo e una maggiore apertura al dialogo. Tuttavia, nonostante l’amarezza, mantengono uno spirito costruttivo e guardano avanti con fiducia: “Il Folkfestival è più forte delle difficoltà. Continueremo a lavorare per offrire alla città e al pubblico un’esperienza indimenticabile, nel rispetto delle regole e con la passione di sempre.”
Proprio in questo spirito, si sta valutando l’ipotesi di spostare alcuni appuntamenti collaterali del festival — inclusa la serata propiziatoria — in comuni limitrofi che hanno manifestato disponibilità e interesse ad accogliere parte delle attività. Una scelta non semplice, ma che potrebbe rappresentare una soluzione temporanea per garantire continuità e rispetto delle tempistiche organizzative.
Molti cittadini e associazioni locali si sono espressi a sostegno del festival, riconoscendone il valore culturale e sociale. C’è chi auspica che le istituzioni possano rivedere le proprie posizioni e aprire un tavolo di confronto, affinché la sicurezza non diventi un ostacolo alla partecipazione, ma un elemento da gestire insieme. L’Ariano Folkfestival resta fedele alla sua missione: unire le persone attraverso la musica, le radici comuni e il desiderio di condivisione. E mentre le note si preparano a risuonare, la speranza è che anche il contesto istituzionale possa armonizzarsi con lo spirito inclusivo e creativo che da sempre anima il festival.
Marika Remondelli