Benin, realizzato il 51° pozzo a Gaah Warou: grazie ai benefattori italiani. La missione prosegue a Bembereke

Gaah Warou (Benin), 19 gennaio 2026 – Un traguardo di straordinaria importanza per le comunità del nord del Benin: oggi è stato ufficialmente completato il 51° pozzo d’acqua potabile nel villaggio di Gaah Warou, con beneficio diretto anche per i villaggi limitrofi, all’interno della Diocesi di N’Andali.

Un’opera vitale che garantirà accesso stabile all’acqua potabile a centinaia di famiglie, migliorando le condizioni igienico-sanitarie, riducendo le malattie legate all’acqua contaminata e restituendo dignità e speranza a popolazioni che vivono quotidianamente in condizioni di estrema povertà.

Il grazie ai sostenitori: una rete di solidarietà che attraversa l’Italia

La realizzazione del nuovo pozzo è stata possibile grazie a una straordinaria catena di solidarietà che unisce associazioni, parrocchie, imprese e cittadini.

L’Associazione Regina della Pace e Carità ODV desidera rivolgere un ringraziamento speciale a:

  • Rotary Club Avellino Est Centenario,
  • Rotaract Club Avellino Est,
  • Rotary Community Corps Avellino Est,

e ai rispettivi presidenti Floriana D’Ambrosio, Francesco Vitale e Sonia Bruno, che per il terzo anno consecutivo hanno sostenuto concretamente la missione in Africa per la costruzione dei pozzi d’acqua.

Un sentito ringraziamento anche alla Chiesa di Pianopantano “Maria del Carmine”, al parroco don Kristian, a Enrico Imbriano e a tutti gli amici della 30ª Tombola, organizzata prima della partenza della missione 2026, il cui ricavato è stato devoluto alla realizzazione del pozzo in Benin.

Grazie inoltre a:

  • Imbriano Macchine Agricole di Pianopantano, per la generosa donazione,
  • e a tutti i benefattori, piccoli e grandi, che con cuore generoso hanno scelto di sostenere i più poveri e indifesi, trasformando un gesto di solidarietà in un’opera concreta di vita.

La missione continua: tappa a Bembereke

Bembereke (Benin) – Prosegue senza sosta la missione umanitaria dell’Associazione Regina della Pace e Carità ODV, impegnata in questi giorni in Benin con il progetto Mission Africa, partito da Flumeri (Avellino) lo scorso 15 gennaio 2026.

Dopo le attività nei villaggi e negli orfanotrofi, la delegazione ha raggiunto il Santuario dei Frati Francescani dell’Immacolata di Bembereke, uno dei principali punti di riferimento spirituali e sociali del nord del Paese.

Qui i volontari hanno condiviso un momento di preghiera e incontro con la comunità religiosa locale, seguito da una colazione comunitaria prima della ripartenza verso le zone più remote della savana, dove proseguono:

  • la distribuzione di generi alimentari,
  • il sostegno economico alle famiglie più povere,
  • l’assistenza a bambini, anziani e persone fragili,
  • il monitoraggio dei progetti idrici e sanitari già avviati.

Mission Africa: acqua, dignità e futuro per il Benin

Con la realizzazione del 51° pozzo, l’Associazione Regina della Pace e Carità ODV conferma il proprio impegno costante nella lotta alla povertà estrema e nella promozione del diritto all’acqua, alla salute e all’istruzione.

Ogni pozzo non è soltanto un’opera infrastrutturale, ma un simbolo concreto di rinascita: meno chilometri percorsi dalle donne per reperire acqua, meno bambini malati, più tempo per la scuola e per il lavoro, più possibilità di costruire un futuro.

Dal nord del Benin ai villaggi della savana, passando per Bembereke, la missione continua, portando con sé non solo aiuti materiali, ma soprattutto solidarietà, rispetto e speranza.

Come sostenere Mission Africa – Contatti ufficiali

Chi desidera contribuire, sostenere i progetti o ricevere maggiori informazioni può contattare direttamente:

Associazione Regina della Pace e Carità ODV

 Sede legale e operativa: Via Olivieri 48, Flumeri (AV)

 Referente: Roberto Zaffiro

 Telefono: 329 2417676

 Email: r.zaffiro@libero.it

 Sito web: www.reginadellapaceecarita.org

Ogni donazione rappresenta un gesto concreto che può trasformarsi in acqua, cure, istruzione e futuro per le comunità più fragili del Benin.