Salvatore Vecchia sarà il nuovo sindaco dei tre comuni?

Negli ultimi mesi si è acceso un dibbattito sempre più vivo nei territori dell’Alta Irpinia, in particolare tra Cassano Irpino, Montella e Nusco, sul profilo Facebook del sindaco di Cassano che parla ai cittadini dell’Altirpinia durante i suoi viaggi.

Al centro della discussione vi è la figura di Salvatore Vecchia, considerato da molti cittadini un amministratore capace e concreto, tanto da ipotizzare – anche provocatoriamente – una sua guida unitaria dei tre comuni. Un dibattito che nasce dai numeri Il punto di partenza è rappresentato da un dato chiaro: la popolazione di Cassano Irpino, attestata intorno alle 900–1000 unità, appare troppo ridotta per sostenere nel lungo periodo un ente comunale con servizi efficienti e prospettive di sviluppo.

Negli ultimi cinque anni, infatti, si è registrato un lieve incremento demografico nel comune, ma questo non è legato a una crescita strutturale. Secondo molti osservatori locali, l’aumento degli abitanti sarebbe dovuto principalmente a un “effetto rifugio”: i costi delle abitazioni a Montella sono cresciuti sensibilmente, spingendo alcune famiglie a trasferirsi a Cassano Irpino, dove il mercato immobiliare risulta più accessibile.

Le differenze tra i tre comuni Negli ultimi cinque anni emergono dinamiche differenti: Montella ha mantenuto una popolazione più stabile rispetto agli altri due centri, grazie a un tessuto economico leggermente più dinamico, legato anche al turismo e alle produzioni locali.

Tuttavia, l’aumento dei prezzi delle case ha creato un effetto selettivo. Cassano Irpino ha visto un lieve incremento demografico, ma fragile e non strutturato. La criticità principale resta la sostenibilità dei servizi comunali con un numero così ridotto di residenti. Nusco, pur essendo un centro storico e simbolico dell’Irpinia, continua a fare i conti con lo spopolamento tipico delle aree interne, con una diminuzione progressiva degli abitanti.

Le iniziative delle amministrazioni locali Negli ultimi anni, i tre comuni hanno messo in campo diverse strategie: A Cassano Irpino, l’amministrazione guidata da Salvatore Vecchia ha puntato su una gestione attenta delle risorse e su piccoli interventi di valorizzazione del territorio, cercando di mantenere vivi i servizi essenziali. A Montella, si è investito maggiormente su eventi, turismo e valorizzazione dei prodotti tipici, cercando di rafforzare l’attrattività del territorio anche a livello regionale. A Nusco, l’attenzione si è concentrata sulla tutela del patrimonio storico e culturale, con iniziative volte a mantenere viva l’identità del borgo, pur tra difficoltà legate al calo demografico.

L’ipotesi accorpamento Da qui nasce una proposta forte: accorpare i tre comuni in un unico ente amministrativo. Una soluzione che, secondo alcuni cittadini, potrebbe garantire: maggiore forza amministrativa migliori servizi capacità di attrarre finanziamenti una visione di sviluppo più ampia In questo scenario, la figura di Salvatore Vecchia viene vista come possibile punto di riferimento per una leadership condivisa, ritenuta da alcuni più efficace rispetto ad altre esperienze amministrative locali.

Uno sguardo al futuro L’idea di un unico comune che unisca Cassano Irpino, Montella e Nusco resta, al momento, una suggestione. Tuttavia, il tema è reale per molti comuni dell’Irpinia: senza strategie condivise e interventi strutturali, il rischio è quello di assistere a un progressivo spopolamento, con paesi che tra qualche decennio potrebbero trasformarsi in centri sempre più vuoti. Il dibattito è aperto.

E la domanda resta: una guida unica potrebbe davvero rappresentare la svolta per il futuro dell’Alta Irpinia?