31^ Sagra della Castagna tra cultura e tradizioni di scena a Montefusco, sabato 2 novembre

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Nella giornata di sabato 2 novembre, Montefusco, caratteristico borgo irpino, sarà protagonista di “Una giornata nell’antica Capitale del Principato”: una serie di eventi e rievocazioni storiche. L’evento, inserito nei due giorni della Sagra della Castagna è patrocinato dal Comitato Eliseus, in accordo con il Comune di Montefusco.

Dopo l’accoglienza iniziale, alle 11.00, le compagnie teatrali “N’avimma fatta n’ata” di Montefusco e la compagnia di Montefalcione “3PuntoG”, si esibiranno nel suggestivo Carcere Borbonico.

“Chi trase a Montefuscolo e po’ n’esce po’ dì ca n’terra ‘nata vota nasce…”

“Ringraziamo Emilia Dente che ci ha coinvolto in questo suo meraviglioso progetto dedicato a Montefusco, in particolare al Carcere Borbonico, dove ci esibiremo” – racconta con entusiasmo Giovanni Petruzziello, componente della compagnia teatrale “3PuntoG”, insieme a Giovanna Ciampa e Gianni Garofalo.

Come nasce la vostra compagnia teatrale?

“Come vedete dal nome della Compagnia, 3G sta per Gianni, Giovanni e Giovanna, amici di vecchia data, appassionati di teatro; abbiamo collaborato in vari contesti, spesso insieme, in una compagnia teatrale amatoriale. Solo due anni fa, abbiamo deciso di metterci in gioco, creando una compagnia teatrale tutta nostra”.

Nel tardo pomeriggio, dal Carcere, si raggiungerà Palazzo Giordano per un convegno-dibattito dal titolo: “L’Oratorio di San Giacomo ieri, oggi, domani” .

Durante il convegno, la scrittrice Emilia Dente presenterà il suo libro “La memoria ritrovata”, con la presenza del Sindaco Gaetano Zaccaria, del Delegato alla Cultura Alberto Manganiello, del Vice Console Campano Touring Club, Dino Giovino e del Vice Console Fernanda Ruggiero.

Si accenderanno i riflettori sulle strategie d’intervento e recupero dei beni culturali di Montefusco; in modo particolare la valorizzazione dell’ oratorio e dei suoi affreschi, come luogo del cuore FAI.

Dottoressa Dente, dove nasce l’idea di scrivere un libro su Montefusco?

“Il libro “La memoria ritrovata” nasce dal desiderio di mantenere una promessa fatta da adolescente, quando, scoprii, per caso, la bellezza dell’oratorio e dei suoi affreschi, purtroppo poco conosciuti e studiati.

Riuscire a delinearne la storia e le vicende della Confraternita e, ancor più riuscire ad interpretare i suoi misteriosi affreschi e, in qualche modo, a dare voce al popolo di anime dipinte che, dalle volte affrescate, accolgono gli ignari visitatori.

E’ stato il “motivo affettivo” che mi ha guidato nei labirinti degli archivi storici, di Stato e parrocchiali a illuminare questo frammento di storia.

Il titolo “La memoria ritrovata” è la laconica considerazione di aver dato, con questo scritto, un modesto contributo alla storia del mio paese ma, nello stesso tempo, vuole essere un’ amara riflessione attinente all’affresco scelto nella copertina del primo volume: “L’Ultima Cena”, visibile nel reportage fotografico fatto dalla dottoressa Laura Bonito, nell’anno 2006 (utilizzato, come corredo fotografico, nei volumi ).

Purtroppo, oggi, questo affresco non è più visibile nell’oratorio, a causa del deterioramento che gli affreschi stanno subendo.

Mi auguro che grazie al reportage fotografico, il documento video che lo raccoglie e i due volumi dedicati all’oratorio, si possa custodire la memoria di questo affascinante monumento”.

Perché un Oratorio di S. Giacomo a Montefusco? Che legame c’è?

“Per quanto riguarda invece il legame tra Montefusco e l’oratorio, bisogna ricordare che l’oratorio fu, sin dal 1652, anno della fondazione, sede di un’ importante e numerosa Confraternita, oltre alle Confraternite Jacopee (dedicate a San Giacomo).

Queste Confraternite avevano delle caratteristiche specifiche: assistenza agli infermi, ai poveri e ai detenuti (come mi soffermo a descrivere nel libro).

A Montefusco, storica sede del Tribunale della Regia Udienza e del famigerato e triste Carcere, la presenza della Confraternita, vocata alla salvezza spirituale delle anime condannate e

all’ accompagnamento dei condannati al patibolo, aveva anche la funzione di mitigare un pò la triste fama del Carcere Montefuscano.

L’oratorio, comunemente definito “Oratorio di San Giacomo”, in realtà, dal 1825, fu dedicato pure a San Leonardo Abate, patrono dei detenuti.

Ma questo è un altro capitolo dell’affascinante storia dipinta sulle volte di questo meraviglioso luogo, dove l’umano si fonde con l’Eterno”.

Carina Carmen Graniero

PROGRAMMA DELL’EVENTO:

9:30 accoglienza in Largo Seggio a cura degli Eliseus
9:45 introduzione alla storia di Montefusco
10:00 uno scrigno di arte e bellezza “L’Oratorio di San Giacomo”
10:40 “Una terrazza sull’infinito”: villa comunale
11:00 “Chi trase a Montefusco…” – rievocazione teatrale , con la partecipazione delle associazioni teatrali “N’avimma fatta n’ata” e “3PuntoG”
12:00 ritorno in Piazza Castello per visita giardino Palazzo Ruggiero, se possibile, chiesa di San Giovanni del Vaglio
* per il pranzo info e prenotazioni presso i ristoranti da Teodoro e da Beatrice
17:30 visita a Palazzo Giordano
18:00 convegno “L’Oratorio di San Giacomo ieri, oggi, domani ”

Dalle 20:00 XXXI ª Sagra della Castagna, Largo Tommaso Rossi

Qui il link dell’evento FB “una giornata nell’antica Capitale del Principato” https://www.facebook.com/events/784791741990559/

https://www.fondoambiente.it/luoghi/montefusco

http://www.comune.montefusco.av.it/