Napoli, 13 luglio 2024 – Dal 15 luglio prende il via la quarta edizione della masterclass “Una Macchia nel Silenzio”, un viaggio nella drammaturgia di Samuel Beckett, premio Nobel per la letteratura e pilastro del Teatro dell’Assurdo, come definito dal critico Martin Esslin. L’iniziativa, organizzata da ICRA Project (Centro Internazionale di Ricerca sull’Attore), ha registrato un’ampia partecipazione: ben 47 candidature da tutta Italia, tra attori, registi, autori, studenti universitari e docenti di discipline umanistiche.

Dopo un’attenta selezione, sono stati scelti 19 partecipanti provenienti da Calabria, Basilicata, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Campania, pronti a immergersi nello studio e nella pratica dei testi beckettiani. La masterclass, diretta da Michele Monetta e Lina Salvatore, si svolgerà al Teatro Trianon-Viviani, luogo simbolo della tradizione teatrale napoletana, con la sua acustica perfetta e le antiche mura greche custodi di Storie.

Il percorso formativo, tra analisi testuale e sperimentazione scenica, sarà guidato da tre esperti:

  • Gianni Garrera (drammaturgo, musicologo e filosofo),

  • Michele Monetta (regista, attore e docente di Mimo Corporeo, Maschera e Improvvisazione),

  • Lina Salvatore (attrice e docente di vocalità artistica e Metodo Feldenkrais).

I partecipanti lavoreranno su alcuni dei capolavori di Beckett, tra cui Aspettando GodotGiorni felici e Finale di partita, esplorando le sfumature dell’assurdo, del silenzio e della disperazione comica che caratterizzano la sua opera.

Scelto non a caso come sede, il Teatro Trianon-Viviani – inaugurato nel 1911 – è un luogo carico di storia, che ha ospitato grandi nomi dello spettacolo, dalla tradizione musicale napoletana al teatro di varietà. Oggi, con le sue mura che parlano di secoli di arte, accoglierà le voci e i corpi di una nuova generazione di artisti, chiamati a confrontarsi con l’eredità di Beckett.

ICRA Project, riconosciuto dal MiC e dalla Regione Campania, conferma così il suo impegno nella formazione teatrale di qualità, unendo rigore accademico e sperimentazione creativa. Un’occasione unica per scoprire (o riscoprire) l’attualità di Beckett, in una città – Napoli – che dell’assurdo e della poesia ha fatto la sua cifra distintiva.

di Raffaele Battiante