Gianluca Festa torna in campo: “RicominciAmo” la sfida per Avellino
A dieci mesi dalle elezioni comunali di Avellino, l’ex sindaco Gianluca Festa annuncia ufficialmente la sua ricandidatura, inaugurando una nuova fase politica con il motto “RicominciAmo”. Lo fa in grande stile, con un evento-show tra musica, slogan e dichiarazioni al vetriolo contro gli avversari. Festa rivendica i risultati del suo mandato precedente, soprattutto sul fronte economico: sostiene di aver ridotto il debito comunale da 60 a 20 milioni di euro, definendo questa operazione un successo gestionale non riconosciuto dall’amministrazione uscente, guidata da Laura Nargi, da poco dimissionaria. Non manca una critica serrata alla gestione della Nargi, contestando punto per punto le scelte fatte, e lancia un messaggio chiaro: “Mai con PD e Cinque Stelle”. La sua strategia punta su un approccio diretto, fondato sulla continuità rispetto al lavoro svolto in passato, ma con una narrazione nuova che intende coinvolgere la cittadinanza nella ripartenza. Il periodo di commissariamento appena iniziato rende il clima politico instabile, e il ritorno di Festa segna una mossa decisa sullo scacchiere cittadino. Lo slogan “RicominciAmo” non è solo un invito alla riconciliazione, ma anche un chiaro messaggio di leadership, che vuole essere un ponte tra il passato e un futuro in cui Avellino torna protagonista. Il rientro in scena di Festa agita le acque della politica locale. Dopo le dimissioni di Laura Nargi, gli equilibri in città sono cambiati, e diversi schieramenti stanno cercando di strutturare le proprie proposte alternative. C’è attesa per capire se il Partito Democratico punterà su un volto nuovo o su una figura di esperienza per recuperare consensi. Anche il Movimento Cinque Stelle potrebbe presentarsi con un programma orientato alla discontinuità, cavalcando il tema della trasparenza amministrativa. Sul fronte civico, si vocifera della possibile nascita di nuove liste trasversali, animate da professionisti, associazioni e cittadini delusi dalla politica tradizionale. In questo contesto, Festa cerca di consolidare il proprio bacino elettorale e rilanciare una visione incentrata sul pragmatismo e sull’identità territoriale.
Marika Remondelli











































