Medjugorje 2025, un’esperienza di fede con l’Irpinia in cammino – Parla Roberto Zaffiro

Medjugorje – Dal 3 al 9 agosto 2025 si svolge il Festival Internazionale di Preghiera per i Giovani, evento che richiama ragazzi e pellegrini da oltre 80 nazioni del mondo.

Quest’anno, dall’Irpinia, un numeroso gruppo di fedeli è partito da Grottaminarda il 3 agosto per vivere questa esperienza unica, guidati dall’organizzazione di Roberto Zaffiro, presidente dell’Associazione Regina della Pace e Carità ODV di Flumeri (AV), accompagnati da quattro sacerdoti.

Il gruppo ha raggiunto Medjugorje nella mattinata del 4 agosto, soggiornando presso l’Hotel Quercus, a pochi passi dalla chiesa. L’organizzazione del programma ha permesso ai pellegrini di vivere appieno ogni momento di spiritualità.

Programma del pellegrinaggio

  • 4 agosto – Arrivo a Medjugorje

    Ore 11.00: arrivo nella cittadina mariana.

    Ore 18.00: apertura ufficiale del Festival dei Giovani, con la suggestiva presentazione delle bandiere di oltre 80 nazioni del mondo, simbolo di unità nella fede.

  • 5 agosto – Salita alla Collina delle Apparizioni (Podbrdo)

    I pellegrini hanno affrontato la salita al monte sacro dell’Apparizione, luogo in cui la Vergine Maria avrebbe fatto le prime apparizioni ai veggenti. Un momento di forte raccoglimento e preghiera.

  • Dal 5 al 9 agosto – Festival dei Giovani

    Ogni sera, dalle ore 18.00 alle 22.00, i partecipanti hanno preso parte al ricco programma del Festival, tra catechesi, adorazioni e testimonianze.

  • 6 agosto – Santa Messa nella Valle del Silenzio

    Il gruppo ha partecipato alla celebrazione eucaristica presso il suggestivo Santuario di Thialina, nella Valle del Silenzio, luogo di pace e contemplazione.

  • 7 agosto – Salita al Monte Krizevac (Montagna della Croce)

    La salita al monte della Croce, dove sorge una grande croce bianca, è stata vissuta come un cammino di penitenza e meditazione, condiviso con giovani provenienti da tutto il mondo.

Durante il soggiorno, i pellegrini hanno visitato anche le comunità religiose, tra cui “Il Cenacolo” di Suor Elvira e la comunità di Suor Cornelia, momenti che hanno arricchito ulteriormente l’esperienza spirituale.

L’atmosfera a Medjugorje è stata intensa: gioia, preghiera e condivisione hanno unito persone di culture diverse, accomunate dal desiderio di incontrare Dio.

Ogni passo, dalla collina delle apparizioni al monte della Croce, è stato accompagnato da emozioni forti, canti e momenti di fraternità.

Intervista a Roberto Zaffiro: “Medjugorje, un luogo che cambia la vita”

Per comprendere più a fondo il significato di questo viaggio e l’impegno che lo rende possibile, abbiamo rivolto alcune domande a Roberto Zaffiro, cuore pulsante dell’organizzazione e testimone appassionato di Medjugorje.

Come è nata l’idea di organizzare questo pellegrinaggio a Medjugorje in occasione del Festival dei Giovani 2025?

Zaffiro: “Vedere tutti i popoli della Terra nella gioia, insieme che pregano e glorificano Dio, mi riempie di gioia e dà testimonianza di come dovrebbe essere tra noi”.

Da quanti anni l’Associazione Regina della Pace e Carità ODV promuove viaggi spirituali a Medjugorje?

Zaffiro: Promuoviamo questi viaggi da 10 anni. E nello stesso tempo condividiamo con il gruppo i progetti in Africa realizzati e da realizzare.

Quali sono stati i principali preparativi nell’organizzare un viaggio così intenso?

Zaffiro: “I preparativi sono di far capire che cos’è Medjugorje, e ciò che accade lì da 44 anni”.

Qual è stato il ruolo dei sacerdoti che accompagnano il gruppo?

Zaffiro: “Di far capire ai pellegrini ciò che la Regina della Pace ci dice nei messaggi e di spiegare loro cosa accade a Medjugorje”.

Qual è stata l’emozione predominante all’arrivo a Medjugorje?

Zaffiro: “Vedere tutti i giovani di cultura diversa, da tutto il mondo, uniti nella gioia, pace e preghiera”.

Quale momento l’ha toccata di più?

Zaffiro: “La presenza dei giovani di tutto il mondo uniti insieme, e le salite al Podbrdo e al Krizevac, dove si avverte la soprannaturalità”.

Come descriverebbe l’atmosfera del Festival dei Giovani?

Zaffiro: “Unica nello stare insieme, nonostante culture diverse”.

Ci può raccontare la missione dell’Associazione Regina della Pace e Carità ODV?

Zaffiro: “Seguiamo i progetti della Regina della Pace a Medjugorje e sviluppiamo progetti in Africa: acqua, scuola, chiesa e sanità”.

Come possono le persone contribuire alle vostre attività?

Zaffiro: “Seguendo ciò che facciamo e realizziamo per la Regina della Pace. Ogni anno costruiamo pozzi, chiese, scuole, ambulatori e offriamo giornate sanitarie donando medicine ai più poveri, aiutando anche orfanotrofi presenti sul territorio”.

Mission Africa: L’Associazione Regina della Pace e Carità

Qual è il consiglio che darebbe ai giovani?

Zaffiro: “Di seguire ciò che accade a Medjugorje”.

Cosa si augura che i partecipanti portino a casa da questa esperienza?

Zaffiro: “Di continuare l’esperienza vissuta a Medjugorje nella propria vita”.

Il pellegrinaggio a Medjugorje si è rivelato un’esperienza di fede intensa e trasformante, capace di unire preghiera, condivisione e solidarietà.Grazie all’impegno di Roberto Zaffiro e alla sua associazione, i pellegrini hanno vissuto giorni di profonda spiritualità, portando con sé un messaggio di pace che continuerà a diffondersi. Venire a Medjugorje significa vivere un’esperienza di preghiera autentica: Medjugorje va vissuta fino in fondo, minuto per minuto, momento per momento.