Settimana corta a scuola: Ariano Irpino sceglie il cambiamento
Ad Ariano Irpino, in provincia di Avellino, l’Istituto Comprensivo Don Milani ha deciso di adottare la settimana corta, eliminando le lezioni del sabato. Una scelta che segna un cambiamento significativo nel panorama scolastico locale, frutto di un confronto acceso tra famiglie, docenti e istituzioni. La delibera è stata approvata dal Consiglio di Istituto con 11 voti favorevoli e 7 contrari, dopo settimane di discussioni e consultazioni. La dirigente scolastica, prof.ssa Filomena Colella, ha sottolineato come questa decisione sia parte di una visione più ampia di scuola moderna, inclusiva e attenta al benessere degli studenti. Secondo la dirigente, la settimana corta permette di concentrare le attività didattiche in cinque giorni, lasciando il sabato libero per il recupero, lo studio individuale e la vita familiare. Tra i vantaggi evidenziati ci sono una maggiore efficienza organizzativa, la possibilità di sviluppare una didattica più laboratoriale e meno frontale, e una riduzione dei costi energetici e ambientali, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Inoltre, la riorganizzazione del tempo scuola potrebbe favorire una migliore gestione dei trasporti e dei servizi mensa, spesso problematici nei piccoli centri.Non sono mancate le critiche. Alcuni genitori hanno espresso preoccupazione per l’aumento delle ore giornaliere e per la difficoltà di conciliare gli impegni lavorativi con il nuovo orario scolastico. Una petizione è stata avviata per chiedere il mantenimento del sabato scolastico, sostenuta anche da alcuni esponenti politici locali. Tuttavia, la scuola ha ribadito che il cambiamento sarà accompagnato da un monitoraggio costante e da interventi correttivi, se necessari. La settimana corta rappresenta, per Ariano Irpino, un’occasione per ripensare il modello educativo e per avvicinarsi alle esperienze già consolidate in altre regioni italiane. La vera sfida sarà garantire che questa trasformazione non sia solo formale, ma porti reali benefici agli studenti e alle loro famiglie. In un territorio che da anni attende interventi strutturali sugli edifici scolastici, come il plesso Calvario, la scelta del Don Milani appare come un segnale di volontà e di apertura verso il futuro.
Marika Remondelli













































