Mondiali 2026, arriva la pausa di idratazione al 22’: la nuova misura ufficializzata dalla Fifa
In vista dei Mondiali 2026, che si svolgeranno in USA, Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio, la Fifa introduce una novità destinata a cambiare il ritmo delle partite. In ogni gara del torneo, infatti, sarà prevista una pausa di idratazione obbligatoria al 22° minuto di ciascun tempo, una misura che verrà applicata in modo uniforme in tutte le sedi e con qualsiasi condizione climatica.
Stop di tre minuti, non più legato al caldo
Fino a oggi, le cosiddette cooling break si attivavano solo in presenza di temperature percepite superiori ai 32 gradi. Dal 2026, invece, questo tipo di interruzione diventerà una componente strutturale del regolamento del torneo: tre minuti di stop garantiti, che non dipenderanno più dal caldo o dall’umidità ma saranno stabiliti in anticipo per ogni incontro.
A spiegare nei dettagli la nuova procedura è stato Manolo Zubiria, Chief Tournament Officer per la Coppa del Mondo 2026, intervenuto al World Broadcaster Meeting di Washington DC.
Ha dichiarato che per tutte le partite ci sarà “una pausa di idratazione di tre minuti, indipendentemente da luogo, condizioni ambientali o copertura dello stadio, prevista in entrambi i tempi e scandita dal fischio arbitrale”.
Gestione dell’arbitro in caso di interruzioni precedenti
Il protocollo prevede comunque un margine di flessibilità. Qualora dovesse verificarsi un infortunio al 20° o 21° minuto, l’arbitro potrà gestire il momento della pausa in base allo sviluppo dell’azione, così da non interferire con situazioni di gioco delicate.
Cosa cambierà nelle partite dei Mondiali 2026
La pausa al 22’ potrebbe diventare un momento strategico per allenatori e squadre. Oltre a ricaricare le energie, i giocatori potranno confrontarsi brevemente con lo staff tecnico per ricalibrare tattiche e posizionamenti, in un torneo caratterizzato da ritmi elevati e da stadi molto diversi tra loro.
La scelta della Fifa va nella direzione di una maggiore tutela dei calciatori, un tema centrale soprattutto in una competizione così lunga, con numerosi spostamenti e condizioni climatiche variabili.
Un Mondiale orientato al benessere degli atleti
Con questa decisione, la Fifa conferma l’intenzione di mettere al centro la salute e le prestazioni dei giocatori, standardizzando una pratica finora utilizzata solo in specifiche circostanze. La pausa di idratazione al 22’ sarà quindi un appuntamento fisso per tutte le 104 partite della competizione.











































