A pochi giorni  dalla campagna elettorale Calitri ha un volto solo.

L’unica lista in campo è “Un Passo alla Volta”, una civica a trazione progressista guidata dal candidato sindaco Attilio Galgano.

L’amministrazione uscente non è riuscita a formare una lista, così come le altre forze politiche: un vuoto che consegna alla squadra di Galgano una competizione senza avversari, ma non per questo senza incognite.

La presenza di una sola lista conferma una fase di frammentazione e affaticamento dei tradizionali poli locali.

La mancata presentazione di alternative indica difficoltà organizzative e forse una scarsa capacità di rinnovamento in più aree politiche.

L’assenza di opposizione in campagna non equivale all’assenza di controllo in futuro: sarà cruciale come la maggioranza strutturerà strumenti di trasparenza e confronto pubblico per compensare la mancanza di dialettica consiliare.

Con una sola lista, l’elezione dipende dal raggiungimento del quorum: almeno il 40% degli aventi diritto deve recarsi alle urne.

Non è un dettaglio tecnico: è la vera soglia politica da superare.

La partecipazione diventa il banco di prova della legittimazione.

Un esito sotto-tono, pur con vittoria formale, indebolirebbe il mandato. Al contrario, un’affluenza robusta rafforzerebbe il profilo riformatore della lista.

In Conclusione Calitri vive un passaggio inedito: una sola lista, un candidato sindaco giovane, così come la gran parte dei candidati e un quorum che vale quanto una sfida elettorale.

Se il nuovo gruppo saprà coniugare decisione e controllo diffuso, il paese potrà trarre vantaggio dal rinnovamento.

La misura del successo, più dei numeri finali, sarà nella qualità del rapporto quotidiano tra amministrazione e cittadini.

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Vito Tateo