Gerardo Rocchetta rappresenta uno dei volti giovani della politica avellinese. Operatore sanitario nella vita professionale e consigliere comunale di Avellino dal 2024 al 2025 al fianco di Laura Nargi, oggi continua il suo percorso con l’obiettivo di dare voce soprattutto alle nuove generazioni.

  • “La politica deve tornare tra la gente” Gerardo, sei molto giovane ma hai già vissuto un’esperienza amministrativa importante. Cosa ti ha insegnato il consiglio comunale?

«Mi ha insegnato che amministrare una città significa soprattutto ascoltare. Spesso dietro una semplice segnalazione c’è il disagio di una famiglia, di un quartiere o di un giovane che si sente dimenticato. Ho capito quanto sia importante esserci davvero, ogni giorno.» “Essere operatore sanitario mi ha aiutato anche in politica”.

  • Quanto il tuo lavoro da operatore sanitario influenza il tuo modo di fare politica?

«Tantissimo. Nel mio lavoro sono a contatto quotidiano con le persone e con le loro fragilità. Questo mi ha insegnato il valore dell’umanità, della pazienza e dell’ascolto. Anche in politica bisogna partire dalle persone, non dai numeri.»

  • “I giovani chiedono opportunità, non promesse”. Secondo te qual è oggi la principale difficoltà dei ragazzi ad Avellino?

«La mancanza di prospettive. Molti giovani si sentono costretti ad andare via perché pensano che qui non ci siano opportunità. Dobbiamo lavorare per creare spazi, lavoro, iniziative culturali e occasioni di crescita. I ragazzi non chiedono miracoli, chiedono possibilità.» “Vorrei una città più viva”.

  • Come immagini Avellino tra dieci anni?

«La immagino come una città più dinamica, moderna e aperta ai giovani. Una città dove non ci sia bisogno di partire per realizzarsi. Vorrei vedere più eventi, più cultura, più partecipazione e quartieri vissuti ogni giorno.» “La politica deve tornare ad essere credibile”.

  • Perché oggi tanti giovani si allontanano dalla politica?

«Perché spesso non si sentono rappresentati. C’è troppa distanza tra cittadini e istituzioni. La politica deve tornare ad essere concreta e credibile, parlando meno e facendo di più. Solo così si può recuperare fiducia.» “Laura Nargi può rappresentare una nuova fase”.

  • Cosa rappresenta Laura Nargi per Avellino?

«Credo possa rappresentare una figura di continuità ma anche di rinnovamento. Conosce bene il territorio e sa quanto sia importante mantenere un rapporto diretto con i cittadini. Avellino oggi ha bisogno di stabilità ma anche di nuove idee.» “Il mio obiettivo è restare vicino alle persone”.

  • Che tipo di politico vuoi essere?

«Vorrei essere una persona semplice, presente e disponibile. Credo che chi fa politica debba mantenere il contatto con la vita reale, con i problemi quotidiani della gente. Solo così si può amministrare bene una città».

Con entusiasmo e determinazione, Gerardo Rocchetta porta avanti il suo impegno tra sanità e politica, con uno sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni e al futuro di Avellino.