Antonio Petrosino, dall’Irpinia al primato nazionale: a 35 anni è il dirigente scolastico più giovane d’Italia

Da Venticano al Veneto, la storia del giovane dirigente che ha scelto di seguire le orme del padre Pietro. Alla guida dell’Istituto Comprensivo “A. Montini” di Castelnuovo del Garda

VENTICANO – C’è un pezzo di Irpinia nel nuovo primato nazionale della scuola italiana. Si chiama Antonio Petrosino, è originario di Venticano e, a soli 35 anni, è diventato il dirigente scolastico più giovane d’Italia. Da questo mese è alla guida dell’Istituto Comprensivo “A. Montini” di Castelnuovo del Garda, in provincia di Verona, una realtà importante composta da quattro plessi, circa mille studenti e 150 dipendenti.

Un traguardo che arriva al termine di un percorso tutt’altro che lineare e che, in qualche modo, rappresenta anche la prosecuzione di una storia familiare. Il padre, Pietro Petrosino, ha infatti ricoperto per anni il ruolo di dirigente scolastico in Irpinia, alla guida dell’istituto “De Gruttola” di Ariano Irpino. Antonio ha dunque conosciuto fin da giovane il mondo della scuola e le responsabilità legate alla gestione di una comunità scolastica, prima di scegliere a sua volta di intraprendere quella strada e costruire un percorso professionale autonomo.

La sua formazione, in realtà, parte da un ambito completamente diverso. Dopo la laurea in Geologia, Petrosino entra nel mondo dell’insegnamento e affronta anche gli anni del precariato, trascorsi in buona parte al Nord. Un’esperienza che gli consente di conoscere da vicino la realtà della scuola italiana e le difficoltà vissute quotidianamente da docenti e istituti. Successivamente arriva il ritorno in Irpinia e l’ingresso in ruolo, ma la carriera scolastica non si ferma. Petrosino decide di affrontare una nuova sfida e partecipa al concorso per la dirigenza scolastica, riuscendo a superarlo. Da qui prende forma l’esperienza che oggi lo porta in Veneto.

Il legame con l’Irpinia, però, non è soltanto quello delle origini. Nel suo percorso c’è anche l’Istituto “Aeclanum” di Mirabella Eclano, scuola frequentata da Petrosino e già al centro di una singolare vicenda legata alla dirigenza scolastica. Nello stesso istituto ha studiato infatti anche Maria Luisa D’Onofrio, originaria di Gesualdo, che nel 2019, a 31 anni, era diventata la più giovane dirigente scolastica d’Italia. A distanza di alcuni anni, un altro ex studente dell’Aeclanum conquista dunque lo stesso primato nazionale.

Ed è proprio qui che emerge il paradosso che riguarda la scuola irpina. L’istituto che ha formato due giovani protagonisti della dirigenza scolastica italiana oggi procede in reggenza, senza un dirigente scolastico titolare. Una situazione che si inserisce in un quadro più ampio e che riguarda molte realtà delle aree interne, dove lo spopolamento, la diminuzione della popolazione scolastica e la partenza dei giovani stanno producendo conseguenze sempre più evidenti anche sull’organizzazione degli istituti.

La questione delle reggenze, secondo Petrosino, non può essere separata dalle difficoltà demografiche che interessano l’Irpinia. Per le aree interne servirebbero quindi interventi mirati e regole capaci di tenere conto delle caratteristiche specifiche dei territori, evitando che realtà profondamente diverse vengano trattate allo stesso modo. La scuola, soprattutto nei piccoli centri, continua infatti a rappresentare molto più di un semplice servizio: è uno dei presidi fondamentali per mantenere vive le comunità.

Oggi la nuova sfida di Antonio Petrosino è a Castelnuovo del Garda, dove dovrà guidare una comunità scolastica numerosa e articolata. Il trasferimento in Veneto rappresenta una tappa importante della sua carriera, ma non significa necessariamente un addio definitivo alla terra d’origine. In futuro, attraverso la mobilità, potrebbe infatti esserci la possibilità di tornare in Irpinia.

Intanto, il suo nome porta Venticano e l’Irpinia al centro dell’attenzione nazionale. A 35 anni, dopo essere passato dalla Geologia all’insegnamento, attraverso gli anni del precariato e il ritorno in ruolo, Antonio Petrosino ha raggiunto il vertice della sua carriera scolastica diventando il più giovane dirigente scolastico d’Italia. Un primato che assume un significato ancora più particolare perché arriva sulle orme di suo padre Pietro e dopo gli anni trascorsi tra i banchi di una scuola irpina che, oggi, si trova a fare i conti con le stesse difficoltà che interessano gran parte del territorio: meno giovani, meno studenti e una crescente necessità di difendere il ruolo della scuola nelle aree interne.