Stamani i carabinieri hanno hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio premeditato, ma anche detenzione e porto abusivo in luogo pubblico di armi a  Giuseppe Massaro, 55enne di Sant’Agata de’ Goti, e a Generoso Nasta, 30enne di San Felice a Cancello. I due sono stati arrestati nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Giuseppe Matarazzo, ucciso con due colpi di pistola lo scorso 19 luglio a Frasso Telesino davanti alla propria abitazione. Secondo gli inquirenti i due sarebbero gli esecutori materiali del delitto. Le indagini vanno avanti alla ricerca di un eventuale intermediario e dei mandanti che, secondo la Procura, sono da individuarsi nell’ambito familiare delle due minorenni per le quali il Matarazzo era stato condannato per violenza sessuale.  “L’omicidio di Giuseppe Matarazzo è stato sicuramente su commissione”. Lo ha detto il procuratore di Benevento, Aldo Policastro. Matarazzo, dopo aver scontato 11 anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale nei confronti di due sorelle (una delle quale si impiccò ad un albero nel 2008 N.d.A.), entrambe minorenne all’epoca, era stato scarcerato. Dopo circa un mese l’agguato mortale. Secondo gli inquirenti l’auto di uno dei due, dotata di GPS, a bordo della quale viaggiavano i presunti killer, si trovava proprio davanti all’abitazione della vittima al momento dell’agguato.  Inoltre, la stessa auto, nei giorni precedenti al delitto, aveva effettuato lo stesso percorso, da Sant’Agata de’ Goti a Frasso Telesino e ritorno, suffragando così l’ipotesi che l’agguato del 19 luglio fosse premeditato e conseguenza di un’attenta attività di pedinamento della vittima.