Grottaminarda(AV)-Consiglio comunale a porte chiuse. E’ polemica

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Una norma li ha salvati. Anzi due. Ed il consiglio comunale della cittadina ufitana ha chiuso le porte al pubblico per poter discutere di un ordine del giorno. Una assemblea, quella di palazzo Portoghesi, che tutti aspettavano e che, tra gli otto punti all’ordine del giorno, ne prevedeva uno che ha fatto parlare tutti per più di una settimana: le polemiche, sulle rispettive competenze, tra il vicesindaco ed il responsabile dell’ufficio manutenzione di via Aldo Moro.

Per usare un eufemismo, i due, non se le sono mandate a dire. Ed il tecnico del Comune, Rocco Uva, in una lettera ad uso interno accusava Lucio Lanza di agire di intimidire gli operai della squadra se non avessero obbedito ai suoi ordini. Che dovevano essere impartiti dall’ufficio tecnico. La richiesta di consiglio comunale”straordinario ed urgente”era stata fatta dal capo dell’opposizione Giovanni Romano, della lista civica di Grotta nel Cuore. Che le cose avrebbero preso una brutta piega, in consiglio comunale, lo aveva capito proprio il capogruppo della lista civica, il quale nel suo primo intervento aveva sottolineato come”questo è il luogo istituzionale dove siamo tenuti ad esprimere le proprie valutazioni. Non dove si approva le cose che convengono per poi andarsene. Non sarebbe corretto e si commetterebbe ulteriore abuso di violenza che si commette nei confronti dell’istituzione”. In questa vicenda, aggiunge Romano,”si intravedono reati penali” e per questo, quindi, ha chiesto”la garanzia della discussione”a porte aperte. Perché”non si può parlare di segretezza in quanto non c’è violazione della privacy”. Anche perché lo scontro verbale tra il vicesindaco e il funzionario del Comune era andato avanti a colpi di carta intestata ad uso interno, poi apparsa sulle mura della cittadina. Quindi divenuta di dominio pubblico. Il sindaco, intanto, nel suo intervento, prima dice che”non ci sottrarremo mai ai nostri doveri, nel rispetto dei limiti costituzionali. Faremo lo stesso nell’affrontare l’argomento, nel rispetto delle norme che regolano il funzionamento del consiglio”. Ecco le norme, appunto. Alle quali Angelo Cobino si attiene quando propone di votare che, l’ordine del giorno, possa essere discusso a porte chiuse.” Dobbiamo garantire la procedura più possibilmente corretta. Nel massimo rispetto delle persone coinvolte, istituzionale e del consiglio comunale”. E cita l’articolo 41, comma 1, dello Statuto Comunale di Grottaminarda. “In merito alla riservatezza della sfera privata o per ragioni connesse all’ordine pubblico”. E l’articolo 23, “in materia di segretezza della seduta”. Giovanni Romano, però, sottolineava che”la nostra richiesta di consiglio comunale non è stata fatta per fare valutazioni in ordine alla moralità”.- Ma perché, nella vicenda, potrebbero essere valutati fatti penalmente perseguibili. Erano le 22 passate da poco , e3 quello era il punto otto all’ordine del giorno. Hanno votato contro, alla proposta del sindaco, naturalmente Romano, Basso e De Luca, che siedono tra i banchi dell’opposizione. Si sono astenuti Jordy De Luca, Rosalba Basile e Virginia Pascucci, i primi due socialisti, Antonella Meninno, ex vicesindaco dem. Non saranno giorni sereni per la maggioranza, anche se”l’allenatore”, ex sindaco, sostiene che”il Gallo(la lista civica che ha vinto le ultime elezioni,ndr) va avanti fin quando avrà i numeri”. Che, però, si assottigliano. Ameno che non si fumi, è accaduto spesso, il calumet della pace.