Sabato 14 dicembre, alle ore 19:30, presso la libreria Mondadori di Grottaminarda, Antonio Emilio Caggiano esordisce con “Guarda che Mun Tunait” con la Prefazione di Federico Moccia

La trama in breve

Guarda che Mun Tunait” tratta la storia di molti ragazzi di oggi che, dopo la scuola, decidono di iscriversi all’università. Lo scenario di ambientazione è la bellissima Roma, in cui si intrecciano le vite di ragazzi e ragazze fuori sede con i loro ideali e i loro sogni da realizzare, oltre a raggiungere l’agognata laurea.

Queste storie si snodano intorno all’amore di Antonio e Lucilla, due studenti universitari appartenenti a due ranghi diversi: Antonio, ragazzo irpino è figlio di una casalinga e un carabiniere, mentre Lucilla è la classica ragazza altolocata, figlia di un industriale.

Una storia d’amore non facile tra i due, vissuta tra alti e bassi, che spinge alla riflessione su cosa conta davvero nella vita, essere o avere? Ci si può affidare completamente alla contemplazione della luna per cercare le risposte alla nostre domande?

Questa domanda l’ho posta direttamente all’autore e amico Antonio Emilio Caggiano che ho avuto il grande piacere di intervistare.

Antonio, la prima domanda nasce spontanea, perché il titolo “Guarda che Mun Tunait”? Hai voluto riprendere qualche espressione dialettale irpina?

Non c’è niente di dialettale – risponde sorridendo – è una frase in un inglese maccheronico che Antonio scriverà con un gessetto a Lucilla, che Antonio crede sia inglese, sull’asfalto del terrazzo dell’università (vedi l’immagine di copertina). Scrivendo la frase in un cuore, cerca di dirle: “Guarda che luna stasera”.

Questo è il tuo primo libro?

Sì, sono un esordiente, ho sempre scritto di vari argomenti, politica, cronaca, attualità ecc., però ho sempre preferito tenere per me i miei scritti. Questo libro è nato di getto, ringrazio la casa editrice Albatros che ha creduto in me e ha voluto che lo pubblicassi, definendolo “un libro con buoni sentimenti e senza falsi perbenismi”.

In due parole, perché un lettore dovrebbe acquistare il tuo libro?

Come si suol dire oggi, ci sono più scrittori che lettori; credo che questo libro parli di una realtà attuale, che si ricollega ai miei anni universitari, non a caso il protagonista si chiama Antonio e io in questo Antonio, mi rispecchio abbastanza. Quindi la mia generazione potrebbe ritrovarsi nelle pagine del mio libro, leggendolo anche con un pizzico di nostalgia, ma non aggiungo altro…”.

Ultima domanda , visto che siamo vicini al Natale che messaggio di augurio vuoi dare ai tuoi futuri lettori?

Poichè credo fermamente che a tutti capiti ,almeno una volta nella vita, di guardare la luna e sperare che qualcosa di buono accada, il mio augurio è di alzare lo sguardo verso la luna e le stelle, se si alza lo sguardo, si è obbligati ad alzare la testa e anche la schiena è più dritta e chissà, magari, con la schiena dritta si ragiona anche meglio”.

Antonio Emilio Caggiano è giornalista, inviato, scrittore, autore. Dal fervore degli inizi nella sua Irpinia che lo hanno portato a dirigere l’emittente televisiva TeleNostra e i quotidiani «Il Giornale di Avellino» e «La Nuova Gazzetta di Avellino», fino a giungere alla grande famiglia Rai, da diversi anni, ora collabora presso RaiNews24. Nel suo percorso lavorativo ha ricoperto l’incarico di Responsabile Comunicazione, Promozione e Media Partnership di Rai Radio2, passando per importanti trasmissioni — I Fatti Vostri, Mi Manda Rai Tre, TeleCamere —, per collaborazioni con La7 e Tv 2000 e per il ruolo di Responsabile della Comunicazione di Rai1. Originario di Mirabella Eclano (Av), di sé dice: «La sintesi del mio percorso giornalistico in particolare e della mia vita in generale potrebbe essere la ricerca della verità, sempre e comunque».

Il libro è acquistabile nei formati e-Book e cartaceo in libreria e nei principali store online.

Dal libro…