Vallesaccarda, 86enne raggirato dalla figlia che gli sottrae 300 mila euro : appello urgente a Procura e Carabinieri
Secondo quanto riportato nella denuncia formalizzata ai carabinieri di Trevico, l’uomo si sarebbe accorto che i titoli postali risultavano riscossi e che le somme presenti sul libretto erano state azzerate. Ma l’aspetto ancora più allarmante riguarda la sottrazione dei documenti personali.
Senza documenti, impossibilitato a vivere normalmente
All’anziano sarebbero stati sottratti carta d’identità, documentazione bancaria e strumenti necessari per operare allo sportello postale. Una condizione che lo rende, di fatto, impossibilitato a compiere le più elementari attività quotidiane.
Senza documenti non può ritirare la pensione, non può recarsi in farmacia per acquistare medicinali, non può presentarsi dal medico per visite o prescrizioni, né svolgere pratiche amministrative indispensabili. Una situazione che va ben oltre il danno economico e che incide direttamente sulla dignità e sulla salute della persona.
L’appello alle istituzioni: intervento urgente per bloccare i conti e restituire i documenti
Nel suo esposto l’anziano ha chiesto espressamente un intervento urgente da parte dell’autorità giudiziaria. L’auspicio è che la Procura di Benevento possa valutare rapidamente l’adozione di misure cautelari, tra cui il blocco dei conti coinvolti, per evitare ulteriori sottrazioni di denaro e per consentire la restituzione immediata dei documenti personali.
Fondamentale anche il ruolo dei carabinieri di Trevico, già investiti del caso, affinché vengano svolti tutti gli accertamenti necessari e venga garantita la tutela concreta di una persona anziana e vulnerabile.
Un grido di aiuto che non può restare inascoltato
Questa vicenda rappresenta un vero e proprio grido d’aiuto di un genitore anziano e malato che si ritrova senza risorse economiche e senza strumenti per affrontare la quotidianità. Al di là delle responsabilità che saranno accertate nelle sedi opportune, resta l’urgenza di assicurare protezione immediata a chi oggi non riesce nemmeno a provvedere ai bisogni primari.
La comunità attende ora risposte rapide dalle istituzioni, affinché vengano ripristinate le condizioni minime di autonomia e sicurezza per l’anziano, garantendo sia la tutela patrimoniale sia la restituzione dei documenti indispensabili per vivere con dignità.













































